Siamo uomini o caporali?
Diario semiserio di Antonio de Curtis
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La storia di questo libro risale al 1941, anno in cui Alessandro Ferraù, allora direttore del settimanale "Cinemagazzino", dopo aver scritto la biografia a puntate dedicata ad Antonio de Curtis, diventa suo amico fraterno. In realtà era stato già pubblicato nel 1952 con scarso successo, a causa del fallimento dell’editore, ma anche perché, nonostante fosse amato dal pubblico, Totò, bistrattato dalla critica, risultava poco credibile come autore."... In questo clima, d’accordo con l’unica figlia Liliana, mi è sembrato giusto riproporre il diario, rielaborato con il prezioso contributo della giornalista Matilde Amorosi e arricchito di appunti ritrovati in fondo a un cassetto...".Così scrive Ferraù nella riedizione di "Totò, siamo uomini o caporali?", riproponendo gli aspetti più intimi dell’artista e mettendo in risalto la "contraddittorietà dell’animo" di Totò, che dietro la sua irresistibile comicità nascondeva una forte vena malinconica.
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Siamo uomini o caporali?, Antonio de Curtis, Liliana De Curtis, Matilde Amorosi, Totò, Alessandro Ferraù
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1993
- Einband
- (Hardcover),
- Buchzustand
- Gebraucht - Sehr gut
- Preis
- 12,89 €inkl. MwSt.
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- Titel
- Siamo uomini o caporali?
- Untertitel
- Diario semiserio di Antonio de Curtis
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Antonio de Curtis, Liliana De Curtis, Matilde Amorosi, Totò, Alessandro Ferraù
- Verlag
- Newton Compton editori
- Erscheinungsdatum
- 1993
- Einband
- Hardcover
- Seitenzahl
- 141
- ISBN10
- 8879832786
- ISBN13
- 9788879832786
- Reihe
- Schlagwörter
- Komiker
- Beschreibung
- La storia di questo libro risale al 1941, anno in cui Alessandro Ferraù, allora direttore del settimanale "Cinemagazzino", dopo aver scritto la biografia a puntate dedicata ad Antonio de Curtis, diventa suo amico fraterno. In realtà era stato già pubblicato nel 1952 con scarso successo, a causa del fallimento dell’editore, ma anche perché, nonostante fosse amato dal pubblico, Totò, bistrattato dalla critica, risultava poco credibile come autore."... In questo clima, d’accordo con l’unica figlia Liliana, mi è sembrato giusto riproporre il diario, rielaborato con il prezioso contributo della giornalista Matilde Amorosi e arricchito di appunti ritrovati in fondo a un cassetto...".Così scrive Ferraù nella riedizione di "Totò, siamo uomini o caporali?", riproponendo gli aspetti più intimi dell’artista e mettendo in risalto la "contraddittorietà dell’animo" di Totò, che dietro la sua irresistibile comicità nascondeva una forte vena malinconica.


