Gracias a una finca abandonada en Toscana, la autora logra dejar atrás la metrópoli y aprender a trabajar la tierra. Pero el huerto es un severo maestro, desvela de forma despiadada derrotas y fracasos y, por eso, enseña a afrontarlos. En esta obra, Pia Pera presta especial atención a este duro mentor, se torna su aprendiz y nos envuelve en literatura. De las guindas a Kafka, de la aventura de plantar los bulbos a Pasolini, la escritura de Pia refulge entre la horticultura y la poesía, entreverando flores y frutos con amistad, sabiduría, sufrimiento, determinación y amor.
Pia Pera Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)
Pia Pera war eine italienische Romanschriftstellerin und Essayistin, die auch russische Romane übersetzte und russische Literatur lehrte. Ihre Werke tauchen oft tief in menschliche Motivationen und philosophische Fragen ein und präsentieren diese durch fesselnde Erzählungen. Pera war bekannt für ihren scharfen Einblick in die menschliche Psyche und gesellschaftliche Dynamiken.






Die Weisheit meines Gartens
- 240 Seiten
- 9 Lesestunden
»An einem Junitag vor ein paar Jahren bemerkte der Mann, der behauptete, mich zu lieben, dass ich hinkte.« Mit Mitte fünfzig erkrankt die italienische Journalistin Pia Pera an Amyothropher Lateralsklerose (ALS), einer unheilbaren Erkrankung des motorischen Nervensystems. Was macht ein Mensch, der das Ende so drastisch vor Augen hat? Pia Pera geht in ihren geliebten Garten, der für sie seit jeher ein besonderer Ort war. Dort, in der toskanischen Idylle, inmitten von Blumen, Obst- und Olivenhainen, beginnt ein ebenso berührendes wie kluges Zwiegespräch - mit der Natur und mit sich selbst. Dort sucht sie Trost, Kraft und eine Antwort auf die Frage, worauf es am Ende ankommt im Leben.
Al giardino ancora non l'ho detto
- 224 Seiten
- 8 Lesestunden
Per molti versi, avrei preferito non dover pubblicare questo libro, che non esisterebbe se una delle mie scrittrici preferite – non posso nemmeno incominciare a spiegare l’importanza che ha avuto nella mia vita, professionale ma soprattutto personale, il suo Orto di un perdigiorno – non si trovasse in condizioni di salute che non lasciano campo alla speranza. Eppure. L’orto di un perdigiorno si chiudeva con una frase che mi è sempre sembrata un modello di vita, un obiettivo da raggiungere: «Ho la dispensa piena». Oggi questa dispensa, forse proprio grazie alla sua malattia, Pia ha trovato modo di aprircela, anzi di spalancarcela. E la scopriamo davvero piena di bellezza, di serenità, di quelle che James Herriot ha chiamato cose sagge e meravigliose, di un’altra speranza. È davvero un dono meraviglioso quello che in primo luogo Pia Pera ha fatto a se stessa e che poi, per nostra fortuna, dopo lunga riflessione ha deciso di condividere con i suoi lettori. Non posso aggiungere molto, se non raccomandare con tutto il mio cuore la lettura di un libro che, come pochi altri, ci aiuta a comprendere la straordinaria avventura di stare al mondo. Luigi Spagnol
Die Früchte der Gelassenheit
- 207 Seiten
- 8 Lesestunden
Einfach einen Gang zurückschalten und die Seele baumeln lassen… Wer träumte nicht manchmal von mehr Gelassenheit und einem Fleckchen Grün? Die italienische Journalistin und Autorin Pia Pera verwirklicht sich diesen Traum auf einem alten Bauernhof in der Toskana. Ihre Erfahrungen hat sie in einfühlsamen Betrachtungen aufgeschrieben; zugleich gibt sie praktische Ratschläge, wie sich jeder Garten ohne große Mühe in die erträumte Oase verwandeln lässt. Ein poetisches Buch über erfüllte Gartenfreuden und ein Geschenk für alle, die von einem Garten träumen.
Eine Weltgeschichte des Begehrens. Angesiedelt an Bord des Dampfers QE 2, im New Yorker Hotel Algonquin, in Liverpool und in der österreichischen Vorkriegszeit, zwischen Geburt und Tod, Leid und Gelächter, zwischen Paracelsus und Hawking, Naturwissenschaftlern und Menschenfressern, spielt diese abenteuerliche Dreiecksgeschichte zwischen einem Ehepaar und seiner Geliebten.
La bellezza dell'asino
- 208 Seiten
- 8 Lesestunden
Lolitas Tagebuch
- 398 Seiten
- 14 Lesestunden
Wer ist Lo-li-ta?§Lolita die Kindfrau, der ewige Mythos... In diesem Roman kommtendlich sie selbst zu Wort: frech, hemmungslos und naiv, allzeit bereit, Schokolade gegen erotische Gefälligkeiten einzutauschen, und immer imstande, ein Lachen zu provozieren oder zu Tränen zu rühren. Eine zauberhafte Hommage an den großen Erzähler Vladimir Nabokov!
Dall'altra sponda
- 260 Seiten
- 10 Lesestunden
Aleksandr Herzen, fra i grandi russi dell’Ottocento, è forse il meno conosciuto, anche se – per paradosso – fu tra loro il più occidentale ed europeo. Giovane aristocratico con sogni rivoluzionari, si trovò nel cuore dell’Europa, a Parigi, quando scoppiò la rivoluzione del 1848. Poté così vedere con i propri occhi ciò in cui aveva sperato, lo raccontò con una icasticità a cui solo può paragonarsi quella di Tocqueville – e immediatamente ne constatò il fallimento. E, da socialista illuminato, scrisse a caldo la più formidabile, chiaroveggente, devastante liquidazione del socialismo. Si intenda: di ogni socialismo, in quanto si fondi su una visione errata di come è fatto l’uomo e di come può essere fatta la società. Visione rosea e generosa in partenza, che presto si trasforma in pratica poliziesca e persecutoria. Queste pagine hanno il dono di una giovinezza perenne, anche per la forza dello stile e per il loro andamento drammatico e narrativo. Come scrive Isaiah Berlin – il suo più congeniale e autorevole interprete moderno – nell’introduzione (del 1956) a questo libro, le idee di Herzen «sono oggi originali e notevoli come quando furono per la prima volta espresse cento anni fa, e la loro importanza per la nostra epoca sembra ancora più grande di quanto non lo sia stata per la sua». Dall’altra sponda apparve per la prima volta in tedesco nel 1850; l’edizione russa, arricchita della Prefazione, è del 1855.


