Wie kommt es, dass uns Kinofilme zu Tränen rühren oder wir förmlich mitzittern, wenn ein Elfmeterschütze Anlauf nimmt? Menschen besitzen die erstaunliche Fähigkeit, sich in andere hineinzuversetzen und sie intuitiv zu verstehen. Ermöglicht wird das durch besondere Nervenzellen im Gehirn, die sogenannten Spiegelneuronen. Der Neurowissenschaftler Marco Iacoboni eröffnet einen faszinierenden Blick auf ein spannendes, neues Forschungsgebiet, das unser Bild vom Menschen und seinem Kommunikationsverhalten verändern wird.
Come capiamo ciò che fanno gli altri - Con una nuova postfazione
260 Seiten
10 Lesestunden
Come descrivere la straordinaria capacità umana di leggere nella mente degli altri, comprendendo immediatamente pensieri e sentimenti, cogliendo intenzioni e reagendo in modo appropriato? La scienza non era riuscita a spiegare questa fondamentale possibilità del nostro cervello, che crea un ponte tra il sé e l’altro, essenziale per lo sviluppo della cultura e della società. Grazie alla scoperta dei neuroni specchio da parte del gruppo di neurofisiologi di Parma guidato da Giacomo Rizzolatti, si è aperta una nuova prospettiva di ricerca sulle basi neurobiologiche della cognizione sociale. Localizzati inizialmente nella corteccia premotoria delle scimmie, i neuroni specchio si attivano durante l’osservazione di azioni altrui, come se l’osservatore stesse compiendo l’azione stessa. Questa reazione speculare ha portato alla loro denominazione. Con tecniche di neuroimaging non invasive, si è scoperto un sistema specchio anche nell’uomo, ritenuto fondamentale per il riconoscimento di emozioni e intenzioni, l’apprendimento imitativo e la comunicazione verbale. Un cattivo funzionamento di questi neuroni può causare deficit come l’autismo. Marco Iacoboni, pioniere nello studio dei neuroni specchio, esplora queste ricerche, illustrando esperimenti chiave e discutendo le loro implicazioni scientifiche, filosofiche e sociali.