Dietrich Eckart Bücher






Bolševismus od Mojžíše po Lenina
- 62 Seiten
- 3 Lesestunden
Rozhovor mezi Dietrichem Eckartem, vydavatelem a šéfredaktorem nacionálně socialistických novin, a mladým Adolfem Hitlerem, jeho žákem a přítelem, na téma „Židé a dějiny“. V Německu poprvé vyšel tiskem roku 1924, krátce po Eckartově smrti. Od té doby se dočkal mnoha vydání v několika jazycích. Svazek obsahuje také rozsáhlý poznámkový aparát sestavený Eckartem samotným. Vydal v r. 2003 Jan Hlaváč vlastím nákladem. „Zajímavý studijní materiál kořenů zla a jeho následků.“
Bolševismus od Mojžíše po Lenina
Rozhovor mezi Adolfem Hitlerem a mnou o židovské otázce
***Naše společnost stojí pevně proti násilí a diskriminaci jakéhokoli druhu. Čtenář koupí této knihy potvrzuje, že si je těchto skutečností vědom a že jejího obsahu užije výhradně ke studijním účelům.***
Dietrich Eckart. Una Vita Tedesca
- 232 Seiten
- 9 Lesestunden
«Quando, alla fine del dicembre del 1923, gli amici di Dietrich Eckart ricevettero la notizia della sua morte improvvisa, l’annuncio di quel decesso parve loro inconcepibile. Tutti avevano avuto esperienza della grande forza vitale di quest’uomo, del vigore del suo temperamento, della veemenza della sua volontà. Cinque anni di una battaglia indefessa avevano lasciato, in tutti coloro che lo conoscevano, l’indelebile impressione di una personalità singolare, caparbia, sicura di sé – un’esperienza che, proprio in tempi di mancanza di princìpi e di appiattimento dei caratteri quali sono i nostri, fece sentire la sua influenza con persistenza raddoppiata. È così che ancora oggi, ogniqualvolta si onora la memoria di quest’uomo impavido, dalla sua tomba di Berchtesgaden escono dei flutti di forza spirituale, di cui ora abbisogniamo più che mai, giacché lo spergiuro continua a trionfare e la totale infamia dei tempi si mostra a viso scoperto ancor più che in passato. Queste pagine in suo ricordo devono contribuire a mantenere viva la memoria di uno tra i migliori uomini del Popolo tedesco, ma al contempo anche a rammentare con fierezza tra quali ranghi Dietrich Eckart ha lottato per un futuro tedesco…». Alfred Rosenberg