Bookbot

Nel profondo

Buchbewertung

Parameter

  • 274 Seiten
  • 10 Lesestunden

Mehr zum Buch

Gretel, lessicografa, aggiorna le voci del dizionario, riflettendo sul linguaggio in modo solitario. Ha compreso che non sempre esistono parole precise per ogni concetto; da piccola, viveva su una chiatta con sua madre, parlando una lingua inventata che permetteva di esprimere anche le paure più profonde, come il Bonak. Dopo sedici anni dall'abbandono della madre, i ricordi di quel codice linguistico stanno svanendo. Una telefonata inattesa la riporterà a quei ricordi selvaggi, compresi quelli di un ragazzo che trascorse un mese con loro e della figura materna, tanto adorata quanto temuta. I personaggi e i luoghi sono fluidi e mutevoli, come le acque torbide del canale che fanno da sfondo a questa storia magnetica. Con una scrittura di precisione inquietante, che le è valsa una candidatura al Man Booker Prize a soli ventisette anni, l'autrice utilizza riferimenti culturali che spaziano dal mito classico al folklore nord-europeo, creando un racconto di rara suggestione. Risalire le correnti del passato diventa l'unico modo per costruire la geografia del presente, dando vita a un romanzo che già emana la propria mitologia.

Buchkauf

Nel profondo, Daisy Johnson, Stefano Tummolini

Sprache
Erscheinungsdatum
2019
Einband
(Paperback),
Buchzustand
Gebraucht - Sehr gut
Preis
10,49 €inkl. MwSt.

Lieferung

  • Gratis Versand ab 14,99 € in ganz Deutschland! Mehr Infos.

Zahlungsmethoden

3,5
Gut
590 Bewertung

Hier könnte deine Bewertung stehen.

Titel
Nel profondo
Sprache
Italienisch
Erscheinungsdatum
2019
Einband
Paperback
Seitenzahl
274
ISBN10
889325509X
ISBN13
9788893255097
Reihe
Bewertung
3,45 von 5 Sternen
Beschreibung
Gretel, lessicografa, aggiorna le voci del dizionario, riflettendo sul linguaggio in modo solitario. Ha compreso che non sempre esistono parole precise per ogni concetto; da piccola, viveva su una chiatta con sua madre, parlando una lingua inventata che permetteva di esprimere anche le paure più profonde, come il Bonak. Dopo sedici anni dall'abbandono della madre, i ricordi di quel codice linguistico stanno svanendo. Una telefonata inattesa la riporterà a quei ricordi selvaggi, compresi quelli di un ragazzo che trascorse un mese con loro e della figura materna, tanto adorata quanto temuta. I personaggi e i luoghi sono fluidi e mutevoli, come le acque torbide del canale che fanno da sfondo a questa storia magnetica. Con una scrittura di precisione inquietante, che le è valsa una candidatura al Man Booker Prize a soli ventisette anni, l'autrice utilizza riferimenti culturali che spaziano dal mito classico al folklore nord-europeo, creando un racconto di rara suggestione. Risalire le correnti del passato diventa l'unico modo per costruire la geografia del presente, dando vita a un romanzo che già emana la propria mitologia.