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Negli anni ottanta, Dina Nayeri, ancora bambina, fuggì dall'Iran in guerra con la sua famiglia. Il rumore delle bombe e le corse per nascondersi divennero parte della sua vita quotidiana. In seguito, nei rifugi di Londra, Dubai e Roma, scoprì il silenzio del sonno tranquillo, la sua prima idea di pace. Sua madre le insegnò a pregare e a essere grata. L'esperienza dei migranti ha ispirato molte narrazioni, dall'Eneide a storie moderne di individui che affrontano la perdita e l'isolamento. Dopo un reportage sul "Guardian", Nayeri si confronta con la domanda cruciale del nostro tempo: cosa significa essere un migrante e, in particolare, un rifugiato? Qual è il costo dell'integrazione? La risposta è chiara: il rifugiato deve adattarsi, essere meno esigente e accettare un destino di continua precarietà, passando da richiedente asilo a intruso. Attraverso la sua esperienza, l'autrice esplora la vita di chi è costretto a fuggire, il rifiuto delle comunità ospitanti e la tragedia dello straniamento identitario che si verifica quotidianamente.
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L'ingrata, Dina Nayeri, Flavio Santi
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2020
- Einband
- (Paperback),
- Buchzustand
- Gebraucht - Sehr gut
- Preis
- 5,69 €inkl. MwSt.
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- Titel
- L'ingrata
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Dina Nayeri, Flavio Santi
- Verlag
- Feltrinelli
- Erscheinungsdatum
- 2020
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 366
- ISBN10
- 8807033852
- ISBN13
- 9788807033858
- Reihe
- Kategorien
- Schlagwörter
- Politik, Geschenke für Opa, Iran
- Bewertung
- 4,2 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Negli anni ottanta, Dina Nayeri, ancora bambina, fuggì dall'Iran in guerra con la sua famiglia. Il rumore delle bombe e le corse per nascondersi divennero parte della sua vita quotidiana. In seguito, nei rifugi di Londra, Dubai e Roma, scoprì il silenzio del sonno tranquillo, la sua prima idea di pace. Sua madre le insegnò a pregare e a essere grata. L'esperienza dei migranti ha ispirato molte narrazioni, dall'Eneide a storie moderne di individui che affrontano la perdita e l'isolamento. Dopo un reportage sul "Guardian", Nayeri si confronta con la domanda cruciale del nostro tempo: cosa significa essere un migrante e, in particolare, un rifugiato? Qual è il costo dell'integrazione? La risposta è chiara: il rifugiato deve adattarsi, essere meno esigente e accettare un destino di continua precarietà, passando da richiedente asilo a intruso. Attraverso la sua esperienza, l'autrice esplora la vita di chi è costretto a fuggire, il rifiuto delle comunità ospitanti e la tragedia dello straniamento identitario che si verifica quotidianamente.


