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Accanto alla Critica della ragion pura e alla Critica della ragion pratica, la Critica del giudizio è il terzo capolavoro di lmmanuel Kant e il completamento del grandioso monumento teoretico del filosofo. Nell'opera, che godette di uno straordinario successo a partire dalla stagione del romanticismo tedesco, Kant si propone di fornire una vera e propria «critica del gusto», cioè un esame della nostra capacità di giudizio estetico. Secondo il filosofo tedesco, i giudizi di gusto non contribuiscono minimamente alla conoscenza delle cose, e tuttavia istituiscono una relazione immediata tra sentimento del piacere-dispiacere e facoltà conoscitiva: quando diciamo che qualcosa «è bello», non intendiamo soltanto che questo qualcosa ci piace, ma presupponiamo l'esistenza di un'umanità capace di concordare con questo giudizio. Dopo l'Estetica di Hegel e i Frammenti di estetica di Schlegel, la pubblicazione della Critica della facoltà di giudizio, nell'innovativa traduzione e cura di Emilio Garroni e Hansmichael Hohenegger, si inscrive in un piano di pubblicazione nella «Biblioteca Einaudi» di alcuni fondamentali momenti della filosofia classica, moderna e contemporanea.
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Biblioteca Einaudi - 58: Critica della facoltà giudizio, Immanuel Kant, Emilio Garroni, Hansmichael Hohenegger
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 1999
- Einband
- (Paperback),
- Buchzustand
- Beschädigt
- Preis
- 27,99 €inkl. MwSt.
Keiner hat bisher bewertet.
- Titel
- Biblioteca Einaudi - 58: Critica della facoltà giudizio
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Immanuel Kant, Emilio Garroni, Hansmichael Hohenegger
- Verlag
- Einaudi
- Erscheinungsdatum
- 1999
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 321
- ISBN10
- 880612918X
- ISBN13
- 9788806129187
- Reihe
- Schlagwörter
- Historisches Thema, Philosophisches Thema, Kunst, Deutsche Literatur, Wissenschaftliche Theorien, 18. Jahrhundert
- Beschreibung
- Accanto alla Critica della ragion pura e alla Critica della ragion pratica, la Critica del giudizio è il terzo capolavoro di lmmanuel Kant e il completamento del grandioso monumento teoretico del filosofo. Nell'opera, che godette di uno straordinario successo a partire dalla stagione del romanticismo tedesco, Kant si propone di fornire una vera e propria «critica del gusto», cioè un esame della nostra capacità di giudizio estetico. Secondo il filosofo tedesco, i giudizi di gusto non contribuiscono minimamente alla conoscenza delle cose, e tuttavia istituiscono una relazione immediata tra sentimento del piacere-dispiacere e facoltà conoscitiva: quando diciamo che qualcosa «è bello», non intendiamo soltanto che questo qualcosa ci piace, ma presupponiamo l'esistenza di un'umanità capace di concordare con questo giudizio. Dopo l'Estetica di Hegel e i Frammenti di estetica di Schlegel, la pubblicazione della Critica della facoltà di giudizio, nell'innovativa traduzione e cura di Emilio Garroni e Hansmichael Hohenegger, si inscrive in un piano di pubblicazione nella «Biblioteca Einaudi» di alcuni fondamentali momenti della filosofia classica, moderna e contemporanea.



