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Giovanni Pascoli

    31. Dezember 1855 – 6. April 1912

    Giovanni Pascoli, eine Schlüsselfigur der italienischen Literatur des späten 19. Jahrhunderts, erforschte die intimen und inneren Dimensionen poetischer Empfindungen. Seine Philosophie, die in „Il Fanciullino“ dargelegt wurde, setzte sich für die Wertschätzung des Besonderen und Alltäglichen ein und plädierte für eine Rückkehr zu einer kindlichen und primordialen Perspektive. Pascoli glaubte, nur der Dichter könne diese innere „kleine Kind“-Stimme ausdrücken, und beanspruchte damit eine einzigartige, fast anachronistische Rolle als moralischer und tröstender Führer. Sein Werk bewegt sich in einem komplexen Zusammenspiel zwischen klassischer Tradition und aufkommenden dekadenten Themen, tief geprägt von persönlichen psychologischen Strömungen.

    La grande poesie
    Myricae
    Poesie
    Convivial Poems
    Nester
    Die letzte Fahrt. L'ultimo viaggio
    • Nester

      Gedichte

      • 448 Seiten
      • 16 Lesestunden

      Giovanni Pascoli markiert den Beginn des 20. Jahrhunderts in Italien mit seiner lyrischen Verbindung von Mensch und Natur. Seine Gedichtbände »Myricae« und »Canti di Castelvecchio« reflektieren den Gegensatz zwischen urbaner Realität und ländlicher Intimität. Pascoli nutzt Klangfarben und ein ökologisches Bewusstsein, um die Natur lebendig zu gestalten.

      Nester
    • Convivial Poems

      • 334 Seiten
      • 12 Lesestunden

      Renowned for his contribution to modern Italian poetry, Giovanni Pascoli's work reflects the cultural spirit of late 19th-century Italy, influenced by French Symbolism and Decadentism. His poetry showcases a distinctive voice, utilizing traditional meter, onomatopoeic language, and a rich multilingual vocabulary. Pascoli's evocative portrayals of nature are marked by haunting imagery and a profound sensitivity, bridging classical traditions with contemporary themes.

      Convivial Poems
    • Poesie

      • 1034 Seiten
      • 37 Lesestunden
      Poesie
      5,0
    • Myricae

      • 365 Seiten
      • 13 Lesestunden

      È il primo libro di liriche di Giovanni Pascoli, pubblicato nel 1891 in 21 componimenti e cresciuto sino a 150. Il titolo, dedotto da Virgilio, indica l'intendimento del Pascoli di comporre piccole poesie, ispirate alla natura, che insieme formino come un diario della vita intima e sentimentale del poeta. Le poesie sono raggruppate in base ai motivi ispiratori e a ciascun gruppo corrisponde un titolo: Dall'alba al tramonto, Ricordi L'ultima passeggiata, Pensieri, In campagna, Tristezze, Dolcezze.

      Myricae
      4,3
    • Poemi cristiani

      • 240 Seiten
      • 9 Lesestunden

      I Poemi cristiani sono l’estremo fiore della poesia latina di Giovanni Pascoli e tra le creazioni più originali del primo ’900 italiano. Il lettore non ha ragione di temere una sperimentazione erudita: sono piccoli capolavori, un miracolo di fantasia, di freschezza, di penetrazione storica, e paradossalmente il primo vero atto di indipendenza da una sovrastante cultura classica. Nascono in un latino materno, del cuore, pieno di echi del cristianesimo familiare e dei poeti amati, rifuso in un’esecuzione tutta personale e moderna. Poesia latina a pieno diritto, e poesia cristiana non meno delle Georgiche cristiane di Francis Jammes o dei Quattro quartetti di T. S. Eliot, e a noi più vicina e familiare. I Poemi cristiani sono riproposti in questo volume in una nuova edizione riveduta e ampliata della elegante versione italiana di Enzo Mandruzzato, uno dei più raffinati traduttori italiani di poesia del XX secolo, e con la cura di Alfonso Traina, il miglior studioso del Pascoli latino.

      Poemi cristiani