Barbara Frale ist eine italienische Historikerin, die für ihre Studien über die Tempelritter und das Turiner Grabtuch bekannt ist. Ihre Forschung befasst sich mit den Prozessakten der Templer und legt die These nahe, dass die Anschuldigungen von König Philipp IV. von Frankreich Elemente der Wahrheit enthielten, die von der königlichen Propaganda absichtlich verzerrt wurden. Sie vermutet, dass der König Ketzereivorwürfe erfand, um die Immunität des Ordens zu umgehen. Frale zufolge lag die Verfehlung der Templer nicht in der Häresie selbst, sondern in einem geheimen Initiationsritus, der als Prüfung militärischer Gehorsams galt und Akte der religiösen Verachtung beinhaltete.
The second book in a fascinating series by Vatican historian Barbara Frale. The Knights Templar - the most powerful religious-military order of the Middle Ages - almost certainly looked after a mysterious shroud that is now kept in Turin. Worshipped in a relentlessly secret manner and known in its intimate nature only by a handful of the order's officials, the swathe of fabric was kept in the central treasury of the Knights Templar. In an age of doctrinal confusion, the shroud might have represented a powerful antidote against the spread of heresy...
At its height, the Order of the Knights Templar rivaled the kingdoms of Europe in military might, economic power, and political influence. For 700 years the tragic demise of this society of warrior-monks amid accusations of heresy has been plagued by controversy, in part because the transcript of their trial by the Inquisition--which held the key to the truth--had vanished. Templar historian Barbara Frale happened to be studying a document at the Vatican Secret Archives when she suddenly realized that it was none other than the long-lost transcript. It revealed that Pope Clement V had absolved the order of all charges of heresy. Using this sensational new information, Frale chronicles the Templars' spectacular rise and fall against a sweeping backdrop of war, religious fervor, and the struggle for dominance, and finally lifts the centuries-old cloak of mystery surrounding one of the world's most intriguing secret societies.--From publisher description.
Archivářka Tajných vatikánských archivů Barbara Fraleová na základě vlastních objevů nově vykládá historii templářského řádu a zvláště okolnosti jejich procesu. Dokument známý také jako Chinonský svitek, který ležel po 700 let skrytý v Tajných vatikánských archivech a který badatelka sama objevila v roce 2001, dokládá nevinu templářů v obviněních, jež proti nim byla vznesena, a naopak politické pozadí celého procesu. Fraleová přistupuje k tématu striktně vědecky a vyvrací po staletí vládnoucí teorie a mýty. Pokud však k některým přistupuje s jistou sympatií (legenda o sv. grálu), vnímá je především jako podnět k dalšímu serióznímu vědeckému zkoumání. Knihu doprovází předmluva Umberta Eca, kterou napsal k anglickému vydání.
Italská historička a archivářka Tajných vatikánských archivů Barbara Fraleová, se své nové knize přichází s teorií, že templáři, tento nejmocnější mnišsko-rytířský řád středověku, mezi svými poklady a jako nejpřísněji střežené tajemství po jistou dobu vlastnili i Kristovo pohřební roucho, známé též jako Turínské plátno.
PARIGI, 1301. Perché il re di Francia e i suoi uomini più fidati si aggirano furtivi nei sotterranei di Notre-Dame? Che cosa stanno disperatamente cercando? Filippo il Bello è disposto a tutto pur di scongiurare un evento fatale per il suo regno e la sua discendenza. Anche a mobilitare i migliori consiglieri perché raggiungano Roma: proprio in Vaticano, sotto la protezione del papa, si nasconde il celebre Arnaldo da Villanova, noto come il Catalano, geniale e discusso medico di Bonifacio VIII, un tempo al servizio di Filippo il Bello, poi accusato di praticare la magia. Ora il re lo rivuole presso di sé. Per quale motivo? Il pontefice nutre dei sospetti su quella richiesta e teme che Filippo il Bello stia orchestrando un complotto contro la Santa Sede. Per questo affida il compito di indagare al nipote, Crescenzio Caetani, giovane studente in Medicina, e a Dante Alighieri, delegato della Repubblica di Firenze. Addentrandosi nei meandri della Biblioteca Apostolica, sfogliando inestimabili trattati medici del mondo antico, i due tenteranno di scoprire cos’è che tormenta il monarca più potente della cristianità. Un segreto che il Catalano, custode della tradizione magica dell’Oriente, pare conoscere, ma che non sembra disposto a rivelare…
Roma, febbraio 1466. Arrivato nell'Urbe per questioni di affari, il gio-vane Lorenzo de' Medici si ritrova circondato da insidie senza volto. Qualcuno, infatti, come una silenziosa minaccia, ha infilato sotto la sua sella un antico pugnale dall'elsa d'argento, con uno stemma dal senso indecifrabile. Lorenzo comincia così una tortuosa indagine in una città piena di magia e di segrete ombre, di antiche glorie imperiali e sinistri fantasmi fin troppo ansiosi di risorgere fra i vivi. Il suo destino incrocerà quello di uomini potentissimi, come l'enigmatico cardinale Rodrigo Borgia, e di aristocratici ambiziosi che si muovono all'ombra della Curia Romana, a caccia di ricchezza e prestigio. Quando incontrerà Clarice Orsini, aristocratica creatura che emana un segreto fascino, Lorenzo ne sarà stregato. Ma nuovi nemici si leveranno contro di lui, alleandosi ai vecchi per per-seguire un comune intento: l'erede dei Medici deve morire.
Nel 1099, i crociati conquistano Gerusalemme e fondano un regno cristiano. Poco dopo, il re di Gerusalemme crea una milizia religiosa per proteggere i pellegrini, stabilendo il quartier generale presso le rovine del Tempio di Salomone. L'ordine dei Templari, avvolto da un'aura leggendaria, cresce rapidamente, diventando una potente multinazionale dedicata alla difesa della Terrasanta. I Templari non sono solo guerrieri, ma anche abili banchieri che gestiscono le finanze di diversi regni cristiani. Il loro successo alimenta la leggenda che li circonda. Nel 1307, il re di Francia Filippo IV accusa i Templari di eresia con l'assistenza dell'Inquisizione, portando a un capitolo oscuro della loro storia. L'ordine viene sciolto nel 1312 da papa Clemente V, ma il fascino dei Templari non svanisce. La loro leggenda continua a vivere e a rinnovarsi nei secoli, ispirando opere come "Il codice da Vinci" di Dan Brown. Ma cosa ha permesso a questo mito di prosperare nel tempo, arricchendosi di nuovi dettagli?
Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica . Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue. La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.