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Alberto Mario Banti

    Dieser Autor befasst sich mit der Zeitgeschichte, insbesondere mit dem italienischen Risorgimento und seiner weiteren Entwicklung bis in die Neuzeit. Seine Arbeit zeichnet sich durch tiefe historische Einblicke und die Analyse der Entstehung nationaler Identität aus. Er untersucht die entscheidenden Momente und Prozesse, die Italien vom 18. Jahrhundert bis heute geprägt haben. Sein Schreiben bietet den Lesern eine umfassende Perspektive auf die Entstehung der modernen Nation und ihre Herausforderungen.

    Storia contemporanea
    La nazione del Risorgimento
    Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet
    • Interi mondi simbolici si aprono nello spazio di una rappresentazione visiva. L'autore ci presenta quadri noti di Manet, Sargent, Millais e Velázquez, rivelando come le élites sociali e culturali concepiscano i rapporti di genere, l'amore e la sessualità. Attraverso opere come L'insegna di Gersaint e Il balcone, si evidenzia il cambiamento tra XVIII e XIX secolo nella cultura europea. Nel Settecento, le nobildonne godono di libertà sessuali, intellettuali e politiche, ma un'opposizione culturale, guidata da pensatori come Rousseau, attacca queste libertà in connessione con le critiche politiche ai nobili. La nuova società post-Rivoluzione relega le donne a ruoli domestici, trasformandole in 'angeli del focolare', privandole delle libertà precedenti. Così, la società ottocentesca si costruisce non senza le donne, ma contro di esse, con un potere maschile che trionfa moralisticamente. Tuttavia, questo potere si abbandona anche a fantasie di dominio sessuale, come documentato dalla pittura di nudo dell'epoca, focalizzata su giovani donne attraenti. Manet, con Colazione sull'erba, si oppone a questa rappresentazione inquietante dei rapporti di genere, il cui significato viene svelato nelle ultime pagine.

      Eros e virtù. Aristocratiche e borghesi da Watteau a Manet
    • Storia contemporanea

      • 688 Seiten
      • 25 Lesestunden

      Nonostante le dichiarazioni di crisi, la storia continua a essere una disciplina fondamentale per la formazione civile nelle società contemporanee. Sebbene i suoi ambiti di applicazione e le gerarchie dei fatti si siano trasformati, la storia rimane centrale nei percorsi intellettuali e nelle strategie formative della cultura attuale. Tuttavia, ha perso molte certezze esplicative e la capacità di prefigurare il futuro, rendendola a volte percepita come un esercizio erudito fine a se stesso. Oggi, il senso della storia non si trova più nella sua presunta univocità, ma nella pluralità delle opzioni possibili e nella non preordinazione degli eventi. La storia dimostra il carattere aperto delle vicende umane e la soggettività nella selezione e organizzazione dei fatti, rivelandosi come un atto di conoscenza creativa. Ogni conoscenza storica si struttura attorno a interrogativi che generano diverse ricostruzioni e percorsi. La storiografia diventa racconto solo in base alle domande poste. Ogni questione storica ha un proprio tempo, sia nel passato che nel presente. Chi desidera esplorare le vicende umane non troverà tracce lineari o schemi interpretativi preordinati. È necessario abbandonare ogni pretesa di esaustività e oggettivismo. La storia non può essere contenuta in un solo libro; è essenziale fare scelte drastiche e organizzare i fatti in una narrazione coerente. Questa opera collettiva, realizzata da un gruppo di progetto,

      Storia contemporanea