Dimmi cosa vedi tu da lì
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Roma, 2021. Guido Maria Brera, finanziere e scrittore, torna nella sua città natale dopo vent’anni. La pandemia ha stravolto il mondo e gli equilibri della globalizzazione sono in crisi. In questo contesto incerto, si interroga su quale prospettiva economica guiderà la ricostruzione post-catastrofe. Inizia così un vagabondaggio in una metropoli trasformata, alla ricerca del fantasma di Federico Caffè, l’economista scomparso nel 1987. Rigido keynesiano, Caffè ha lasciato la scena dopo la sconfitta della sua scuola, mentre il neoliberismo trionfava. Attraverso un viaggio che spazia dall’università La Sapienza ai grattacieli di Canary Wharf, Brera esplora la storia rimossa che ha portato alla crisi attuale. Un’enigmatica matita parlante celebra il libero mercato, una mail misteriosa promette un cambiamento epocale, e nell’ombra si muovono i difensori dell’ordine, i Diavoli. Fondendo autofiction e confessione intima, racconto appassionato e saggio divulgativo, Brera delinea la grande guerra tra modelli economici che attraversa i decenni. Pronuncia parole di riscatto e speranza, suggerendo che la voce di Federico Caffè potrebbe essere la chiave per affrontare l’assedio che ci minaccia.

