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Paolo Pejrone

    Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza
    Einaudi. Passaggi: I dubbi del giardiniere. Storie di slow gardening
    In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso
    Mondadori Arte. I libri di VilleGiardini: Gli orti felici
    • Mondadori Arte. I libri di VilleGiardini: Gli orti felici

      Fotografie di Dario Fusaro - Ediz. illustrata

      • 186 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Secondo Paolo Pejrone, le necessità primarie di un orto sono poche e fondamentali: sole, acqua, buona terra, concime naturale e tanta pazienza. "Un orto - scrive - è il risultato di tanto lavoro: la zappa e la vanga, il rullo e il rastrello non vanno mai adoperati al risparmio." Gli orti presentati in questo volume sono generalmente integrati in giardini più ampi e variano per dimensione e natura, adattandosi alle diverse caratteristiche climatiche delle regioni in cui si trovano, dal Piemonte al Lazio, in zone pedemontane, campagne, vicino a laghi o al mare. Alcuni orti si caratterizzano per la loro apparente semplicità, con elementi strutturali come pergolati e tralicci, mentre altri sono suddivisi in "stanze" da pareti vegetali o aiuole delimitate da cassette di rami intrecciati. In alcuni, ortaggi, frutti ed erbe aromatiche sono mescolati per creare un effetto lussureggiante. Infine, ci sono orti decorativi, dove fiori si affiancano ai tradizionali ortaggi. Gli oltre venti orti, progettati dai principali paesaggisti italiani, offrono esempi di spazi coltivati che uniscono funzionalità alimentare e bellezza, rendendo piacevole passeggiare e ammirare la natura.

      Mondadori Arte. I libri di VilleGiardini: Gli orti felici
      4,0
    • Architetto dei giardini, collaboratore di giornali e riviste d'opinione e specialistiche, vicepresidente per l'Italia della International Dendrology Society, Pejrone dedica questo libro all'amore, la disciplina, l'arte di badare a orti e giardini, all'arte di capire le piante. Offre molti esempi del "ben fare" ma anche numerosi esempi del "mal fare", trasferendo nel testo anche una buona dose di polemica, fra politica, estetica e lavoro sul campo.

      In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso
      3,9
    • Questo libro è un «concentrato» di dubbi, un generatore di interrogativi. Non risolutivo ma, forse, utile. Accorgersi di ciò che accade nei nostri giardini è il primo passo per cambiarlo. È un viaggio che testimonia le tante conseguenze del famigerato surriscaldamento globale in giardino, evitando giudizi assoluti e formule stereotipate. Il giardino di domani, forse, sarà in grado di lavorare sul superfluo e sul pretestuoso, concentrandosi sull’espressione sincera dei luoghi. Il che già vale come una promessa di sostenibilità. Occorrerà rinunciare a qualcosa, riabituarci a ritmi meno nevrotici, fare i conti con poca acqua, pochissima manutenzione e tanta lentezza. Vuol dire rispettare i tempi e le condizioni che la natura impone. Lo slow gardening non è un fatto di quantità, ma di qualità. Piantare per contrastare il cambiamento climatico significa innanzitutto piantare assecondando il cambiamento climatico: trovare specie e tecniche che garantiscano la sopravvivenza pur in un contesto alterato e artificioso.

      Einaudi. Passaggi: I dubbi del giardiniere. Storie di slow gardening
      3,9
    • Attraverso una serie memorabile di ritratti di celebri e meno celebri giardinieri, Paolo Pejrone ci racconta le gesta di professionisti, amatori o semplici ortolani che hanno dedicato la loro vita al giardino. Passano così le care ombre di una nonna dedita alla sua rosa Paul Neyron, del maestro Russell Page capace di poderose architetture ma anche fedele alla modestia delle sue violette, dell’affabile Mab Wimborne chiusa nella verde severità dell’Isola di Guernsey, del divertito Peter Wolkonsky chino sulla selvaggia Demidoffia (uno spinacio noto anche come Tetragonia), dei primissimi maestri Giovanni e Maria, le mani nella terra dell’orto, intesi a dar forza e sapore a lattughe e cuori di bue. E, insieme a questi ritratti, ecco ancora la consueta verve del grande commentatore e polemista, in una sequenza di gustosi siparietti. Paolo Pejrone ci dice la sua su manifestazioni orticole, sulla fragilità del mughetto, sulla caparbietà della camelia, sull’identità del bianco come colore fondamentale del giardino. La raffinata poesia delle illustrazioni è ancora una volta, come per In giardino non si è mai soli, quella di Gionata Alfieri.

      Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza