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Luigi Zingales

    Luigi G. Zingales ist ein renommierter Ökonom, dessen Werk sich mit Wesen und Entwicklung des Kapitalismus befasst. Durch aufschlussreiche Studien untersucht er den "Beziehungskapitalismus" und analysiert, wie populistische Stimmungen genutzt werden können, um den Wettbewerb zu beleben und die Abkehr von einem "Vetternwirtschaftssystem" umzukehren. Zingales bietet eine tiefgründige Perspektive auf aktuelle wirtschaftliche Herausforderungen und schlägt Wege zur Wiederherstellung des amerikanischen Wohlstands vor.

    Manifesto capitalista
    Il buono dell'economia
    • Il buono dell'economia

      • 190 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Non occorre essere anticapitalisti o baciapile per cogliere l’attualità del dibattito sul rapporto tra etica ed economia, spesso viziato dalla confusione su tre ambiti che devono rimanere distinti, perché sono ciascuno cosa diversa: globalizzazione, mercato e capitalismo. Perché ci possono essere un capitalismo che non è liberale e una globalizzazione che non rispetta le regole; mentre non è mercato quello che rifiuta le regole e non si riconosce in un corpus di principi. Tale dibattito ha finito con l’arenarsi sulle secche del risentimento popolare verso le crescenti diseguaglianze, alimentato dalle iperboliche retribuzioni di manager, trascurando invece di approfondire gli aspetti fisiologici che dovrebbero contribuire a definire il sistema di mercato. In questo non si è sfruttata appieno l’occasione offerta dalla crisi, che qualcuno ha auspicato possa trasformarsi, per la sua dimensione e il suo significato, in una sorta di «correttivo morale» dei comportamenti tenuti finora. Naturalmente, il punto è: come?

      Il buono dell'economia
      3,0
    • Manifesto capitalista

      Una rivoluzione liberale contro un'economia corrotta

      • 407 Seiten
      • 15 Lesestunden

      Una delle prime vittime della crisi economica è stata la fiducia: chi aveva creduto che libertà e uguaglianza fossero raggiungibili grazie al libero gioco del mercato si è ritrovato amaramente deluso. Ma come è successo, e quando, che il sogno di prosperità per tutti del capitalismo si trasformasse in un incubo di ingiustizia e povertà degno del peggior comunismo sovietico? Quando si è diffusa l'idea che "fare impresa" voglia dire orientare le scelte politiche per favorire l'interesse di pochi a scapito della collettività, anziché impegnare il proprio talento nella ricerca di un futuro migliore, aperto a tutti? Se non rispondiamo a queste domande, abbandonandoci al populismo naif con il suo generico rifiuto dei meccanismi economici, rischiamo di perdere quello che rimane il migliore dei sistemi possibili: con tutti i suoi difetti, offre pur sempre le migliori opportunità al maggior numero di persone. Alla degenerazione del capitalismo finanziario, alimentato anche in Italia da nepotismo, corruzione e incompetenza, Luigi Zingales contrappone idealmente il liberalismo delle origini, l'antidogmatismo e la fiducia nell'armonica convergenza di interessi individuali e collettivi; difende il mercato come regno delle opportunità e della produzione di ricchezza al servizio dei cittadini, purché ripulito da lobby e monopoli che fanno pagare alla comunità i disastri che hanno provocato.

      Manifesto capitalista