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Giorgio Montefoschi

    La sposa
    Le due ragazze con gli occhi verdi
    Il volo
    Desiderio
    La bella Gertrude
    Lo sguardo del cacciatore
    • Il volo

      Con uno scritto di Pietro Citati

      Il volo
    • La sposa

      • 332 Seiten
      • 12 Lesestunden

      La storia della famiglia Giusti si sviluppa su due generazioni, iniziando con Giulio che, dopo trent'anni di matrimonio, lascia Silvia. In un futuro prossimo, anche il figlio Gino affronta un'inquietudine simile. Entrambi si chiedono perché abbiano perso le ragioni di un legame coniugale che credevano profondo. Le loro vicende si intrecciano in una Roma splendida e struggente, fino a quando la moglie di Gino, con un atto di coraggio, scompare, cambiando ogni prospettiva. Montefoschi introduce il tema del tempo, sottolineando come solo dopo un lungo silenzio e la perdita possa emergere la verità. Gino, liberandosi da una relazione ambigua, scopre nuove consapevolezze grazie a un evento imprevisto. Il romanzo esplora la possibilità di felicità, che richiede chiarezza interiore per accogliere e donarsi all'altro. Montefoschi, abile nel creare personaggi emblematici, presenta figure femminili affascinanti: Silvia, la donna delusa; Carla, custode della famiglia; Francesca, coraggiosa; e Gianna, l'amante di Gino, che per amore affronta le proprie ombre. È un ritratto del mondo femminile, forte e fragile, da cui l'uomo non può prescindere.

      La sposa
    • La fragile bellezza del giorno

      • 224 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Ernesto è un sessantenne. Da poco ha perso la moglie, il grande amore della sua vita. Gli sono rimasti due figli, entrambi sposati, e due nipoti. Ernesto è un romanziere di successo. Ma ciò che gli è capitato è definitivo, inammissibile, gli ha tolto il gusto della scrittura, la voglia di raccontare gli altri, le altre vite. Segue le vicende dei figli e dei nipoti, così complicate e vorticose come tutte le esistenze di oggi, ma qualcosa di insanabile se ne sta annidato dentro di lui. Una brace. Fino a quando Ernesto conosce un’amica di sua nuora. Una donna giovane e sensuale che inaspettatamente riaccende in lui un senso delle cose che fino a quel momento si era assopito. Càpita, è in fondo solo uno dei mutamenti dello stare al mondo. Ma qui c’è qualcosa di più. C’è uno scrittore che si è impedito di scrivere, un uomo che si è impedito di amare. E l’amore torna a bussare alla porta, buttando all’aria ogni impedimento. Come gestire allora l’opposizione fra il ricordo e l’onda della vita che conosce soltanto il presente? È questa la storia che ci racconta Giorgio Montefoschi nel suo nuovo romanzo, forse il suo più intimo e universale, tutto proteso a cogliere le intermittenze del cuore, quelle che ci costringono a sfidare, ogni volta di più, il tempo.

      La fragile bellezza del giorno