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Héléna Marienské

    Les ennemis de la vie ordinaire
    Le Degré suprême de la tendresse
    • 2015

      Les ennemis de la vie ordinaire

      • 322 Seiten
      • 12 Lesestunden

      Clarisse, psichiatra specializzata in dipendenze, decide di sperimentare una terapia di gruppo ispirata a princìpi del tutto nuovi. E così riunisce in un inedito «gruppo d'ascolto» un prete cocainomane sosia di Papa Francesco, un'alcolizzata senza rimedio, un coltissimo professore universitario sessuomane, una giovane e devastata consumatrice di qualsiasi tipo di droghe, un giocatore d'azzardo con irrisolte pulsioni omosessuali, una fashion-addict ossessionata dall'acquisto compulsivo di abiti d'alta moda, un bancario con moglie dominante e aggressiva che per la sua dipendenza da qualsiasi tipo di sport si è distrutto irrimediabilmente il fisico. Per tutti questi personaggi il resto del mondo è un campo di battaglia nel quale il potere della famiglia e delle istituzioni annienta volontà e sogni, spingendo verso l'unica via d'uscita possibile, quella della perdizione e del vizio. Devastati, sull'orlo del baratro, nel confronto reciproco trovano il contrario di ciò che si aspettavano di trovare: la polidipendenza. Anziché liberarsi della propria dipendenza, vi aggiungono infatti anche quelle degli altri. E così questi «nemici della vita ordinaria», questi ribelli contro la normalità, sfidano la loro terapeuta e il mondo che li vorrebbe isolati e controllati, e all'interno della «squadra» che decidono di formare tutti insieme, scoprono la solidarietà, la complicità, l'amicizia, perfino l'amore. Irriverente e intelligente, questo nuovo romanzo dell'autrice di Libere è ancora una volta scritto in modo brillante, pieno di ritmo, ed è capace di affrontare uno dei più scottanti temi di oggi declinandolo in una maniera meravigliosamente immorale.

      Les ennemis de la vie ordinaire
    • 2009

      Des indomptables. Virginie, échappée des banlieues, rencontre Jésus en se livrant au stupre, aux drogues et à la spéculation immobilière ; une diablotine à figure d'ange, la marquise Héloïse, séduit un roi, mais lui préfère un capitaine de galère plus velu ; Flora improvise près de la P. J. une bacchanale inspirée par un caïd amoureux. Elles ne manquent ni d'imagination ni d'appétit. Toutes sont libres. Libres et libertines... Empruntant son titre à la définition du cannibalisme par Dali, Héléna Marienské donne le ton : l'abus de pouvoir sera réprimandé avec insolence. Impeccable styliste, elle croque avec gourmandise La Fontaine, Céline et, plus près de nous, Perec, Angot ou Houellebecq. Sensuels et malicieux, ses huit pastiches mêlent plaisir du texte et du sexe. Un menu érotico-littéraire à déguster sans modération.

      Le Degré suprême de la tendresse