Thaisa Franks Fiktion zeichnet sich oft durch „häuslichen magischen Realismus“ aus und schöpft aus ihrer bi-kulturellen Erziehung. Ihre Erzählungen befassen sich mit Themen der Identität und familiären Bindungen, die häufig in unheimlichen und traumhaften Landschaften angesiedelt sind. Frank erforscht tiefgreifende menschliche Wünsche und die Geheimnisse der Existenz durch ihre unverwechselbare und fesselnde Prosa. Ihr Schreiben evoziert ein Gefühl der Verbundenheit mit einer weiten Welt, die über das Gewöhnliche hinausgeht.
In Finding Your Writer's Voice, novelist Thaisa Frank and poet Dorothy Wall show that voice is not something mysterious: It's simply the way you, the writer, project yourself artistically. Finding Your Writer's Voice helps writers learn to develop a distinctive and vibrant voice.
Gli ultimi fuochi della Seconda Guerra Mondiale infiammano la Germania, dove Elie Schacten, alla guida di una jeep sequestrata, si ferma in una foresta del nord. Figlia di cattolici polacchi, Elie, nonostante il suo aspetto ariano, incontra Gehrard Lodenstein, un ex membro dell'Abwehr, inviato a sovrintendere a un progetto misterioso. Insieme, scaricano la jeep, portando dentro una malga oggetti vari, tra cui sacchi pieni di lettere. Queste lettere, scritte dai deportati prima di entrare nelle camere a gas, lodano le condizioni nei campi e devono ricevere risposta per mantenere nascosta la verità sulla Soluzione finale. Lodenstein ed Elie, pur trovando l'operazione ripugnante, si sentono obbligati a coordinare il lavoro, poiché coinvolge la vita di ebrei deportati che conoscono molte lingue. Tuttavia, un ordine assurdo giunge dal Ministero: rispondere a un vivo, il filosofo Martin Heidegger, che attende un riscontro dal suo optometrista ebreo, Asher Englehardt. La sfida è rispondere in modo adeguato senza rivelare la verità, creando una tensione inquietante tra il dovere e la moralità.