Come hanno potuto Caino e Abele generare l'umanità? Quando è stato creato Andreotti? E i Puffi? E la forfora? Perché il Signore distrusse Gomorra? Che quote avevano i bookmakers per Golia contro Davide? Gesù era bravo a fare le moltiplicazioni, ma le somme? I Corinti hanno mai risposto alle lettere di San Paolo?A questi e a mille altri dubbi che ci hanno sempre assillati sin dalla più tenera infanzia, sin dalle prime lezioni di catechismo, Giobbe Covatta fornisce una risposta in un libro esilarante e travolgente, che si inserisce in una lunga tradizione italiana di parodie bibliche (basti pensare alla meravigliosa storia sacra sparsa tra i sonetti del Belli).Scopriremo, tra l'altro, che Noè non è stato l'unico a costruire un'arca, che Isacco aveva un fratello e l'arcangelo Gabriele un meno noto collega, che essere il prediletto del Signore non è sempre una bella cosa e da dove viene il detto "prendere due piccioni con una fava".Se poi qualche punto dovesse rimanere ancora oscuro, ci penseranno le fulminanti illustrazioni di Stefano Disegni a chiarirlo.
Paola Catella Bücher



L'incontinente bianco
- 119 Seiten
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Il tema di questo nuovo libro di Giobbe Covatta è il razzismo. Al centro, le trasmissioni di una fantomatica Radio Tele Canto e Tele Suono, "ovvero canzoni per i bianchi e mazzate per i neri" con i suoi radiogiornali del mattino, i radiodrammi ("La topina commedia"), le grandi inchieste che mettono a confronto, in modo esilarante, bambini neri: Mobutu, Taganaca, Amria e tanti altri piccoli compagni coi loro privilegiati coetanei bianchi. C'è anche un diario di San Giuseppe che racconta la nascita di Gesù Bambino. Nero. I proventi della pubblicazione saranno devoluti all'Amref (Fondazione africana per la medicina e la ricerca) per la realizzazione di progetti di solidarietà.
Giobbe Covatta si può senz'altro considerare il sex symbol degli anni Novanta, nonostante abbia ormai raggiunto l'età di quarant'anni, anche se ne dimostra molti di più quando sta zitto e tre quando parla. Fin da piccolissimo ha cominciato a interessarsi ai problemi del sesso, conquistando un posto nel Guinness dei primati: infatti a un anno e tre mesi già aveva la prostata. Una volta cresciuto ha intrapreso gli studi classici, durante i quali si è reso conto di non essere portato per la scrittura: in italiano infatti andava malissimo. Ma il suo motto fu sempre 'Volli, sempre volli, fortissimamente volli', e infatti, dopo anni e anni di studi testardi, continuò ad andare malissimo, però ha cominciato a divertirsi.