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Franca Pece

    L'enigma di Mr Scobie
    Fahles Feuer
    • L'enigma di Mr Scobie

      • 247 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Mr Scobie è un vecchio insegnante di musica in pensione. Ha ottantacinque anni, è solo, e per un beffardo scherzo del destino viene ricoverato nella Casa di riposo dei Santi Cristoforo e Giuda, di proprietà della signorina Price, donna avida e senza scrupoli. Il luogo è un bizzarro microcosmo animato da personaggi a dir poco eccentrici: la cuoca iraconda, che non smette mai di imprecare a voce alta; le giovanissime inservienti canterine, disinibite e maliziose; le infermiere vessate e sfruttate dalla signorina Price; il marito bigamo della direttrice… E poi, i pazienti: la signorina Hailey, autrice di un romanzo rifiutato da quarantadue editori e di un poema bollato di “indecenza” dal segretario comunale del paese; il signor Privett, che mette annunci per vendere il suo corpo “a un prezzo ragionevole” e poi le partite a carte fino a notte fonda, i piani per evadere... Romanzo di satira sociale giocato sul confine tra la comicità grottesca e il dramma esistenziale, L’enigma di Mr Scobie fu il libro della consacrazione di Elizabeth Jolley. Spesso accostato a Qualcuno volò sul nido del cuculo per l’intreccio drammatico e perverso di lucidità e follia all’interno di una struttura sanitaria, vinse nel 1983, anno di pubblicazione, il prestigioso premio “The Age Book of the Year”.

      L'enigma di Mr Scobie2014
    • Nabokovs vierzehnter Roman – der erste aus der Zeit nach «Lolita» – gibt sich als die kommentierte Ausgabe eines 999 Zeilen langen Gedichts mit dem Titel «Fahles Feuer», verfasst von John Shade, einem bedächtigen neuenglischen Lyriker und Professor, der von einem Mörder erschossen wurde, ehe er die letzte, die tausendste Zeile zu Papier bringen konnte. Der Herausgeber ist sein Kollege, Nachbar und angeblicher Freund Charles Kinbote. Dessen Kommentar verfehlt jedoch Shades ernstes Poem, in dem es um den Selbstmord der schwierigen und hässlichen Tochter, um den Tod und die Wahrscheinlichkeit eines Lebens danach geht, auf eine so dreiste wie groteske Weise. Kinbote gibt sich nämlich als der exilierte König von Zembla zu erkennen, Carl der Vielgeliebte, der Shade nicht dazu bringen konnte, seine Lebensgeschichte aufzuschreiben, und der es nun in Form von Anmerkungen zu «Fahles Feuer» selber tut. Ihm galt, so meint er, auch die Kugel, die Shade tötete. Freilich ist zweifelhaft, ob es sich so verhält. Nabokov lockt den Leser auf Rätselgänge, Licht des fahlen Feuers flackert von Spiegel zu Spiegel, Echos erklingen: ein Virtuosenstück, «eine Amalgamierung von Ernst und Spiel, einer anrührenden menschlichen Geschichte mit dem kühlen Kalkül einer Problemschachaufgabe». Dieter E. Zimmer

      Fahles Feuer2002
      4,2