Narratori della Fenice: Un istante di felicità
- 194 Seiten
- 7 Lesestunden
Nessuno in famiglia si è mai preso cura del piccolo Owen Kane: né i genitori, né la nonna, né i fratelli maggiori. E la sua vita non diventa certo più facile quando viene rinchiuso in un riformatorio sulla costa irlandese. Qui, per volontà del cinico padre superiore, il cui motto è "educa e sopprimi", Owen vive con i compagni sotto un regime rigidissimo, senza alcuna speranza di recupero o di redenzione. Soltanto padre Sebastian, al secolo Michael Lamb, matura una simpatia nei suoi confronti, e cerca di restituirgli l'affetto che gli è sempre stato negato. Nel pieno di una crisi religiosa, e convinto di agire per il bene di Owen, Michael si lascia tentare dalla fuga: raccoglie il denaro lasciatogli in eredità dal padre, morto da poco, e con il ragazzino si rifugia in Inghilterra, nella speranza di offrirgli un futuro dignitoso. Fra momenti di scoramento e brevi istanti di felicità, i due giungono a Londra, dove passano da un albergo all'altro sotto falso nome, cercano di concedersi qualche svago e cadono talvolta vittime di abili truffatori. Finché il destino che li ha voluti vicini avrà il suo tragico compimento. Con una scrittura tesa, asciutta, Bernard Mac Laverty costruisce un romanzo intenso, in cui il concetto di innocenza viene messo in discussione da un estremo e definitivo atto d'amore. Un romanzo in cui la forza e la sincerità dei sentimenti catturano il lettore fino alla fine.
