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Chiara Gamberale

    L'isola dell'abbandono
    Avrò cura di te
    Le luci nelle case degli altri
    Tutti i colori della vita
    Im Vaterleib
    Das 10-Minuten-Projekt
    • Es gibt Momente im Leben, da geht einfach alles schief. Kaum hat Chiara ihr geliebtes Häuschen verlassen, um mit ihrem Mann nach Rom zu ziehen, verlässt er sie für eine andere. Noch dazu wird aus heiterem Himmel ihre Kolumne in einer Wochenzeitung gestrichen. Für Chiara bricht eine Welt zusammen, doch ihre Therapeutin rät ihr zu einem kleinen Spiel: Chiara soll den Dezember hindurch zehn Minuten täglich etwas Neues ausprobieren, das sie noch nie gemacht hat. Chiara ist skeptisch, doch als sie schließlich mit 89 Freunden Weihnachten feiert, erlebt sie eine faustdicke Überraschung.

      Das 10-Minuten-Projekt
      3,4
    • „Nur dir, Adele, ist das unausgegorene Meisterwerk gelungen, eine Tochter, aber keine Hütte zu haben …“ Es gibt Begegnungen, die uns im Innersten treffen: Als Adele Nicola, den Kinderarzt ihrer zweijährigen Tochter, kennenlernt, glaubt sie, endlich angekommen zu sein. Doch Nicola, ein Mann der schönen Worte, ist gebunden und kann sich nicht entscheiden. Seine vielen hübschen Nachrichten wirft sie bald samt Erinnerungen wie eine gebrauchte Zahnbürste in den Müll. Da kehrt Adele in ihre Vergangenheit zurück, in das süditalienische Dorf ihrer Kindheit, aus dem sie nach Rom geflüchtet ist. Zurück zur Geschichte ihrer Familie, ihres Vaters – in ein Zuhause, in dem die Münder nur geöffnet wurden, um zu essen, zu schweigen und zu verschweigen. Wo sich Adele nur Gehör verschaffen konnte, indem sie Eis, Pizza und Worte auskotzte. Gamberale dringt zum Ursprung unserer Fragen vor: Wie werden wir, was wir sind? Wie, verdammt, lernen wir zu lieben? Über 80.000 verkaufte Exemplare im Original! • Über den Drang, anders zu handeln, als uns vorgelebt wurde • Von der Sehnsucht nach einer neuen Form von Familie und Zuhause • Über schonungslose Offenheit und die eigene Neuerfindung „Meinen Romanen vertraue ich an, wie besessen ich bin von der menschlichen Alchemie, von all dem Guten und Bösen, das entfesselt wird, wenn Menschen miteinander in Beziehung treten.“ (Chiara Gamberale)

      Im Vaterleib
    • Senza sembra una città deserta, ma non è così. In ciascuno dei cinque palazzi abita qualcuno, tutti colorati di un solo colore. Il primo è rosso, e ci vive Fuoco, un ragazzo dal grande cuore, sempre innamorato, ma nessuno entra mai nel suo palazzo. Nel secondo, tutto giallo, abita Pepita, una bambina che si diverte a scivolare su una collina di monetine d'oro. Nel terzo, blu, vive Blues, che sogna di essere libera mentre pattina su un lago ghiacciato. Il quarto palazzo, tutto nero, è abitato da Nonno Carbone, che racconta le sue storie a nessuno, poiché è solo. Infine, nel quinto palazzo verde, c'è Mister Green, sdraiato su un prato bagnato, fissando il soffitto. I cinque passano le giornate nei loro palazzi, convinti che l'unico colore esistente sia quello che conoscono, mentre a Senza non succede nulla. Ma un giorno, la Vita decide di intervenire, mandando il vento più forte mai soffiato, costringendo i cinque a uscire dai loro palazzi e a incontrarsi.

      Tutti i colori della vita
      3,9
    • Maria, l'amministratrice condominiale libera e carismatica di un palazzo apparentemente come tanti, muore all'improvviso in un incidente stradale. Rimane sua figlia, Mandorla, una bambina di sei anni; e rimane una lettera, nella quale Maria rivela che il padre di Mandorla si nasconde in uno dei cinque piani del condominio che lei amministrava... Gli uomini del palazzo sono tutti sospettati ma decidono di non sottoporsi al test del Dna e stabiliscono di crescere la bambina tutti assieme. Attraverso lo sguardo smarrito - ora allegro, ora dolcemente disperato - della bambina, accendiamo le luci (e scopriamo le ombre) delle case di un condominio nel quale, presto, ogni lettore sentirà di abitare mentre, di piano in piano, Mandorla cresce, s'innamora, cerca suo padre e se stessa. Fino a un finale sorprendente.

      Le luci nelle case degli altri
      3,6
    • Gioconda detta Giò ha trentacinque anni, una storia familiare complicata alle spalle, un'anima inquieta per vocazione o forse per necessità e un unico, grande amore: Leonardo. Che però l'ha abbandonata. Smarrita e disperata, si ritrova a vivere a casa dei suoi nonni, morti a distanza di pochi giorni e simbolo di un amore perfetto. La notte di San Valentino, Giò trova un biglietto che sua nonna aveva scritto all'angelo custode, per ringraziarlo. Con lo sconforto, ma anche il coraggio, di chi non ha niente da perdere, Giò ci prova: scrive anche lei al suo angelo. Che, incredibilmente, le risponde. E le fa una promessa: avrò cura di te. L'angelo ha un nome: Filemone, ha una storia. Soprattutto ha la capacità di comprendere Giò come Giò non si è mai compresa. Di ascoltarla come non si è mai ascoltata. Nasce così uno scambio intenso, divertente, divertito, commovente, che coinvolge anche le persone che circondano Giò. Uno scambio che indaga non solo le mancate ragioni di Giò: ma le mancate ragioni di ognuno di loro. Perché a ognuno di loro, grazie a Filemone, voce dell'interiorità prima che dell'aldilà, sia possibile silenziare la testa e l'istinto. Per ascoltare il cuore. Anche e soprattutto quando è chiamato a rispondere a prove complicate, come quella a cui sarà messa davanti Giò proprio dal suo fedele Filemone, in un finale che sembrerà confondere tutto. Ma a tutto darà un senso.

      Avrò cura di te
      3,5
    • L'isola dell'abbandono

      • 216 Seiten
      • 8 Lesestunden

      "Anche la protagonista di questa storia, infatti, è stata abbandonata a Naxos dal suo primo grande amore, Stefano. Sono oramai passati dieci anni da allora, quando lei decide di far ritorno su quell'isola. A spingerla a fare i conti con quella ferita lontana è un avvenimento importante appena verificatosi nella sua vita: ora che è madre, infatti, tutto sta assumendo contorni nuovi, e lei, più fragile e più forte al tempo stesso, non può che ripensarsi daccapo e lasciare che i nodi vengano al pettine. "L'isola dell'abbandono" di Chiara Gamberale è un libro sul miracolo e la violenza della vita, sulla paura di perdere il controllo su se stessi ma anche sul bisogno di lasciarsi andare. Perché l'abbandono è forse la forma più terribile di sofferenza, ma è anche un'occasione insostituibile per rincontrarsi." -- Abridgment of an Italian synopsis from various websites

      L'isola dell'abbandono
      3,5
    • La zona cieca

      • 254 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Nel pomeriggio di un 29 febbraio, in uno scalcinato luna park, Lidia e Lorenzo si incontrano. Raro come il giorno che li ha fatti conoscere e fuori dal tempo come quel luna park, un sentimento li lega fin da subito, anche se all'apparenza non potrebbero essere più diversi: Lidia, conduttrice radiofonica di "Sentimentalisti Anonimi", è fin troppo abituata a guardare in faccia il suo dolore, Lorenzo, scrittore narcisista e inafferrabile, riesce a sopportare la vita solo ingannando se stesso e gli altri. Eppure il bisogno di essere amata di lei permette a lui di entrare in contatto con la sua zona cieca, quella parte di noi dove ognuno è sconosciuto a se stesso. E la paura di amare di Lorenzo permette a Lidia di fare altrettanto. Proprio per questo, se cercarsi è per tutti e due naturale e necessario, stare insieme sembra impossibile e più Lorenzo mente, più Lidia si fa ossessiva, più Lidia chiede, più Lorenzo elude, illude e tradisce. Fino a che, in un crescendo che fatalmente diventa tragico e comico allo stesso tempo, cominciano ad arrivare le lettere di Brian, un improbabile ex musicista che, per la prima volta, regala a Lorenzo la sensazione di potere ascoltare e a Lidia quella di venire ascoltata... Con una Postfazione di Walter Siti.

      La zona cieca
      3,2
    • Adesso

      • 224 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Error: Error communicating with OpenAI: ('Connection aborted.', RemoteDisconnected('Remote end closed connection without response'))

      Adesso
      2,9
    • Piccole donne è il capolavoro di Louisa May Alcott, il romanzo che l'ha resa celebre. Conosciamo la famiglia March in un momento critico: ha subito rovesci economici e il padre è stato chiamato a partecipare alla guerra di Secessione; così le quattro figlie e la mamma restano sole ad affrontare piccoli e grandi problemi. La capricciosa Amy, la vivace Meg, la delicata Beth e soprattutto la ribelle e impulsiva Jo, compongono un quartetto in cui diverse generazioni di lettrici si sono identificate e si identificano. Piccole donne crescono racconta la prima giovinezza delle quattro protagoniste, tra sogni, speranze e tanti progetti da realizzare. Due classici della letteratura giovanile, nei quali non è centrale l'attesa del principe azzurro ma una ricerca di valori morali, affetti solidi e sinceri e realizzazione personale, sia tra le gioie della serenità familiare, sia nell'espressione e nel riconoscimento del proprio talento.

      Piccole donne-Piccole donne crescono. Ediz. integrale
    • Quattro etti d'amore, grazie

      • 238 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Quasi ogni giorno, Erica e Tea si incrociano tra gli scaffali di un supermercato. Erica ha un lavoro in banca, un marito devoto, una madre stralunata e due figli. Tea, protagonista di una serie tv cult, ha un passato complesso e un marito manipolatore. Mentre Erica fa la spesa da madre di famiglia, Tea si limita a yogurt light. Erica osserva il carrello di Tea e sogna la libertà di una donna senza responsabilità, la leggerezza di un corpo fantastico e la passione di un amore proibito. Non immagina di essere un mito per Tea, che la ribattezza "signora Cunningham". Per Tea, Erica rappresenta una promessa di pace, un ideale simile alla madre impeccabile di "Happy Days". Le due donne, in un gioco di equivoci e proiezioni, si spiano e contemplano, ma il richiamo all'esistenza dell'altra diventa un'opportunità per riflettere sulle proprie scelte. Il destino irrompe nelle loro vite, mentre la scrittura di Chiara Gamberale rivela dettagli decisivi, esplorando le lusinghe del tradimento e il confine tra fuga e ricerca. Intorno a Erica e Tea ci sono i loro mariti e altri personaggi in cerca di soluzioni, convinti che la risposta sia altrove: sullo schermo, in un'isola esotica o in una nuova ricetta. La vera protagonista del romanzo è l'insoddisfazione personale e le possibilità che l'amore offre per affrontarla.

      Quattro etti d'amore, grazie