Die wirkliche Wirklichkeit
- 157 Seiten
- 6 Lesestunden
Italo Alighiero Chiusano war ein italienischer Schriftsteller, Literaturkritiker, Germanist, Literaturhistoriker, Essayist und Journalist. Seine Arbeit konzentrierte sich auf literarische Analysen, wobei er Themen und Stile untersuchte, die literarische Werke definierten. Als produktiver Autor beschäftigte er sich mit verschiedenen Schreibformen, darunter Dramen und Fernsehdrehbücher. Sein umfassendes Wissen und seine tiefen Einblicke in die Literatur machten ihn zu einer bedeutenden Persönlichkeit auf seinem Gebiet.






Ich verspüre weder Angst, noch Beklemmung, noch Verzückung. Es ist, wie wenn man als Kind daran denkt, daß man am nächsten Tag zu einer wunderbaren schönen Reise aufbrechen wird
Das Werk von Franz Kafka ist ein Klassiker der modernen Literatur schlechthin. In sein faszinierendes Erzähluniversum führen keine Abkürzungen und Hintertürchen: Man muss es ganz für sich persönlich entdecken und lesend erkunden. Ein Glück für jeden, der diese große Erfahrung vor sich hat. Dieser Band bietet dazu die beste Gelegenheit. Er umfasst Kafkas Romane »Der Prozess« und »Das Schloss«, den »Brief an den Vater« sowie sämtliche Erzählungen, unter ihnen »In der Strafkolonie« und »Die Verwandlung«. 1008 Seiten Kafka, gebunden, goldgeprägt auf Naturpapier mit Leinenstruktur, in großem Format »Der Prozess«, »das Schloss», der »Brief an den Vater« sowie sämtliche Erzählungen (»Die Verwandlung«, »Das Urteil« usw.) in einem Band
America - Il Processo - Il Castello - I Racconti - edizioni integrali
Questo libro raccoglie l'opera narrativa di uno tra i maggiori scrittori del Novecento, che più di ogni altro ha dato voce alle inquietudini dell'uomo moderno. America (iniziato nel 1910 e pubblicato nel 1927), Il processo (scritto tra il 1914 e il 1915, pubblicato nel 1924) e Il Castello (scritto nel 1922 e pubblicato nel 1926), sono ormai tra i più celebri romanzi della letteratura moderna, in cui ritorna, pur sotto differenti trame, il tema dell'angoscia per una persecuzione assurda e incomprensibile. Un posto di rilievo nell'opera di Kafka spetta anche ai racconti, alcuni dei quali, come La metamorfosi o Nella colonia penale sono veri capolavori. "Il sogno, in Kafka, è quasi esclusivamente incubo, ossessione, ma di segno direi soave: un sogno che non fa quasi mai gridare terrorizzati, ma che ci pesa sui polmoni sino alle soglie dell'asfissia" Italo Alighiero Chiusano.
Franz Kafkas ›Brief an den Vater‹ wurde nie abgeschickt und fand erst nach seinem Tod Leser. Er ist ein zentraler Text in Kafkas Werk und bietet wie kein zweiter Einblick in das Fegefeuer seiner Biographie. Er ist vielleicht der beste Einstieg in die beunruhigende wie inspirierende Welt eines Schriftstellers, ohne den die Geschichte der Literatur des 20. Jahrhunderts anders verlaufen wäre. Textgrundlage ist die Kritische Ausgabe der Werke Franz Kafkas. Mit einem Nachwort von Roger Hermes.
Der Landvermesser K. gelangt in einer Winternacht in ein Dorf, das von einem mysteriösen Schloss und dessen "Beamten" beherrscht wird. Erfolglos versucht K. während der kommenden sieben Tage ins Schloß vorzudringen. Hilfe erhofft er sich von den Dorfbewohnern, obskure und tragische Gestalten, die K. in undurchschaubare Ereignisse verstricken, deren widersprüchliche Hinweise er aber nicht zu entschlüsseln vermag.
Raccontato con la sicurezza magistrale dei grandi maestri dell'Ottocento, ma anche vibrante di finezze psicologiche tutte novecentecesche, questo romanzo ha al centro una delle più vive figure femminile di Schnitzler. Giovane vedova dedita all'educazione del figlioletto, isolata in provincia presso la famiglia del marito, Berta sembra destinata a invecchiare in un'atmosfera di ristrettezza filistea. Le restano due rimpianti: gli studi musicali, interrotti anni prima per volere dei genitori, e l'amore per un suo ex collega di conservatorio, Emil Lindbach. Quando un viaggio a Vienna la rimette in contatto con quel mondo e soprattutto con Emil, Berta si getta a occhi chiusi nell'appagamento del cuore, dell'intelligenza, dei sensi. E' la felicita? No, è solo un'amara illusione che si risolverà in una più opaca ricaduta nella piccola esistenza di prima.
Franz Kafka wrote this letter to his father, Hermann Kafka, in November 1919. Max Brod, Kafka’s literary executor, relates that Kafka actually gave the letter to his mother to hand to his father, hoping it might renew a relationship that had lost itself in tension and frustration on both sides. But Kafka’s probing of the deep flaw in their relationship spared neither his father nor himself. He could not help seeing the failure of communication between father and son as another moment in the larger existential predicament depicted in so much of his work. Probably realizing the futility of her son’s gesture, Julie Kafka did not deliver the letter but instead returned it to its author.
Zu den amüsantesten, wenn auch unbekanntesten Büchern Hesses gehört sein Kurgast. Diese Aufzeichnungen von einer Kur in Baden sind »hinter einer halb scherzhaften Fassade mein persönlichstes und ernsthaftestes Buch«, schrieb Hesse im Oktober 1923, unmittelbar nach Beendigung der Niederschrift.
Die Serie "Meisterwerke der Literatur" beinhaltet die Klassiker der deutschen und weltweiten Literatur in einer einzigartigen Sammlung für Ihren eBook Reader. Lesen Sie die besten Werke großer Schriftsteller,Poeten, Autoren und Philosophen auf Ihrem Kindle Reader. Dieses Werk bietet zusätzlich * Eine Biografie/Bibliografie des Autors. * Digitale Überarbeitung und allerbeste Qualität * Bietet ein interaktives Inhaltsverzeichnis für einfache Orientierung. Maximen und Reflexionen ist eine Spruchsammlung des Dichters Johann Wolfgang von Goethe, die posthum 1833 von Johann Peter Eckermann und Friedrich Wilhelm Riemer in der Ausgabe letzter Hand Goethes bei der Cotta'schen Buchhandlung erschien. 1840 wurde die Sammlung nochmals von Eckermann und Riemer erweitert und unter dem Titel Sprüche in Prosa herausgegeben. Allerdings hat sich dieser Titel gegenüber Maximen und Reflexionen nicht durchgesetzt. Die Sammlung stellt Lebensweisheiten in Form von Aphorismen, Sentenzen, Aperçus, Pointen, Reflexionen, Gleichnissen und Zitaten oder Redewendungen dar. (aus wikipedia.de)
Liebenswürdig im Ton, mit einer gewissen Neigung zur Parodie, erzählt Mann die Geschichte einer kleinen Residenz vor dem Ersten Weltkrieg, vom lebensfreudigen Prinzen Klaus Heinrich, der sich in der zeremoniell wie wirtschaftlich starren Welt seines Hofes plötzlich mit der so gänzlich anderen, der pragmatischen Sicht der Dinge des amerikanischen Milliardärs Nathan N. Spoelmann und vor allem seiner Tochter Imma konfrontiert sieht.
Per molti il mondo dei libri è una foresta ostile, troppo folta. Sentono che lì si celano quelle pagine che sarebbero per loro preziose, ma disperano di trovarle. Per questo essi vorrebbero essere guidati fra i libri. Ma pochissimi sanno essere loro d’aiuto: nei saggi qui raccolti dimostra di aver avuto in grado eminente quel dono Hermann Hesse, uno scrittore che continua a farsi amare da schiere di lettori e, oltre tutto, uno scrittore che aveva «letto tutti i libri». Con mano ferma e gesto intimamente gentile, Hesse introduce in questi suoi saggi alla «magia del libro». Spiega con limpidezza che cosa significhi incontrare un libro – evento che può essere non meno complicato e fatale dell’incontro con una persona. E ci aiuta, con discrezione e precisione, nel passo più delicato: la formazione della nostra biblioteca. Consiglia i testi inevitabili, ma con poche parole che ci rendono subito evidente perché dobbiamo conoscerli; e ci consiglia anche libri più segreti, che però per lui sono stati decisivi – invitando così ogni lettore a scoprire la propria fisionomia nella biblioteca che a poco a poco si costruisce. Il lettore che voglia iniziarsi all’arte sottile di scegliere i libri per sé troverà qui le indicazioni di un amico sapiente e del tutto privo di quel sussiego che molti ancora associano con la cultura. Alla fine non vedrà più i libri come un’angosciosa, sopraffacente molteplicità: «da innumerevoli lingue e libri di tanti millenni, da questo mostro mitologico dalle mille teste, quella di cui il lettore, nei suoi momenti di grazia, avverte su di sé lo sguardo è una chimera strana, sublime, più che reale: è il sembiante dell’uomo, da mille tratti contraddittori magicamente ricomposto». I saggi che compongono Una biblioteca della letteratura universale sono stati scritti tra il 1907 e il 1945.
Goethe verfasste sie nach seiner Rückkehr von der Italienischen Reise 1788 bis Ende 1790 und veröffentlichte 1795 zunächst zwanzig davon in Schillers Monatsschrift „Die Horen“. Johann Gottfried Herder sah sich aufgrund der erotischen Freizügigkeit der Gedichte zu der bissigen Bemerkung veranlasst, die „Horen“ müssten nun mit einem „u“ gedruckt werden. Vier Elegien (die II., die XVI. sowie die zwei „priapischen“ Elegien) hielt Goethe zurück (was Schiller bei der – ursprünglich – zweiten Elegie bedauerte), da sie besonders „rüstige“ Stellen enthielten. Dabei wurde die ursprünglich vierte Elegie an die zweite Stelle versetzt. Goethe überarbeitete die 20 verbliebenen in metrischer Hinsicht für die Ausgabe des Jahres 1800 mit Hilfe von August Wilhelm Schlegel. Die Elegien erschienen erstmals 1914 ungekürzt in der Weimarer Ausgabe von Goethes Werken (Band 53).
Questo romanzo, insieme all'omonimo film, è diventato motivo di culto per più di una generazione. Un tirannico professore di un liceo tedesco, strenuo difensore dell'ordine costituito e delle sue ferree leggi, si scopre suddito della passione e si rovina per amore di una canzonettista incontrata in un locale infimo, «L'angelo azzurro», appunto, nome ormai indissolubilmente legato alla celeberrima interpretazione di Marlene Dietrich. Così facendo, il professore si distacca dai valori borghesi che hanno fin allora regolato la sua vita, e inscena una sorta di rivolta anarchica contro le convenzioni che dominano l'ambiente della piccola città di provincia teatro della vicenda. Nella rappresentazione di questa rivolta, dai toni spesso grotteschi ed esasperati e di sicuro effetto narrativo, sta la maestria di Mann come anche la ragione della fortuna di questo romanzo ancora oggi. L'angelo azzurro non è solo una caricatura pur incisiva della scuola tedesca in epoca guglielmina, ma, a una lettura più attenta, rivela tutte le caratteristiche di una critica della decadence borghese, esercitata dall'autore attraverso la vicenda tragico-grottesca del suo personaggio principale.