Michele MariReihenfolge der Bücher (Chronologisch)
Michele Mari ist ein Philologe, der tief in die Welt der Science-Fiction und Comics eingetaucht ist. Sein komplexer literarischer Stil erinnert an Meister wie Carlo Emilio Gadda und Giorgio Manganelli, aber auch an Louis-Ferdinand Céline. Neben seinen erzählerischen Werken hat er auch Gedichte sowie bedeutende kritische und essayistische Beiträge verfasst. Seine akademische Arbeit konzentriert sich oft auf die italienische Literatur des 18. und 19. Jahrhunderts und vergleichende Studien zur fantastischen Literatur. Mari's Schreiben bietet eine einzigartige Perspektive auf Kultur und Literatur und spricht Leser an, die Tiefe und Gelehrsamkeit suchen.
A lonely little boy's unlikely friendship with his grandparents' grizzled old
groundskeeper leads him down the rabbit hole from a life lived solely in books
to a wonderful and terrifying hell of long-buried secrets, shadowy partisans,
murdered Nazis, thefts, lies, doppelgangers, bloodthirsty slugs, and the
unquiet dead.
Childhood obsessions - from games to comic books - come back to haunt the
present in hilarious and unsettling ways in a first translation of the popular
and acclaimed Mari.
Syd Barrett – ein Engel, ein Dämon, ein Poet – war das Genie, das die Gruppe Pink Floyd so stark prägte, dass er heute noch als ihr Geist gilt. Er ging mit Roger Waters in Cambridge zur Schule, spielte schon damals in mehreren Bands, zeichnete hervorragend, schrieb, komponierte und litt schon früh an psychischen Störungen. Seine Experimente mit Drogen verursachten 1968 einen schizophrenen Schub, von dem er sich nie wieder erholte. Pink Floyd hielten immer Kontakt zu ihm, widmeten ihm die Songs »Wish You Were Here« und »Shine on You Crazy Diamond«. In einem Kaleidoskop der Erinnerungen lässt Mari Tourmanager, Bandmitglieder, Bühnenarbeiter, aber auch die Regisseure Antonioni und Kubrick von Syd Barretts Welt, von seinem Charme, seinen Ideen und der Faszination, die er seit seiner Jugend auf alle ausübte, erzählen.
Esordio poetico di uno dei migliori scrittori italiani in circolazione, questo libro è un concentrato di contraddizioni. Colto e citazionistico, ma immediato alla lettura, autobiografico e «vero» nei contenuti. Romantico e sentimentale nella tonalità di fondo, ma attraversato da un'ironia che si incastona negli snodi strutturali del libro, oltre che nelle sue pieghe più visibili. Testimonianza di un'ossessione privata, ma anche lucida analisi dei mostri che possono dominare la mente dell'uomo.
Nel 1936 i falangisti fucilano Garcìa Lorca, Gide torna dal suo viaggio in Unione Sovietica, Hitler e Mussolini stabiliscono l'Asse Roma-Berlino, Céline consegna all'editore Denoël un rovente libello intitolato Mea culpa, a Milano muore la madre di Carlo Emilio Gadda. E anche la Parigi geometrica di Haussmann sembra pronta ad arrendersi a un destino di catastrofe. Solo i passages, in questo romanzo fantastico di Michele Mari, rimescolano i tempi storici facendo incontrare i vivi e i morti in un sottomondo onirico carico di reminiscenze e di premonizioni. Ci sono luoghi e tempi, nella Storia, in cui tutto si sfiora: il gioco doloroso e affascinante di questo libro è fermarsi sul crocevia, e provare a dar vita alle parole mai dette, alle più insospettabili affinità. Far dialogare il nano di Auto da fé con Louis Renault, la bambola di Alma Mahler amata da Kokoschka con gli scrittori morti suicidi, Lindbergh con il dottor Caligari, la nascita della modernità con il demone che la divora...
Il classico di Emilio Salgari che ha per protagonista la "Tigre della Malesia", quel Sandokan capo della banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze britanniche e ribelli, le Tigri di Mompracem, torna in un'edizione curata da Ann Lawson Lucas, con introduzione di Michele Mari.