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Aldo Cazzullo

    17. September 1966
    Metti via quel cellulare. Un papà. Due figli. Una rivoluzione
    Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia
    Quando eravamo i padroni del mondo
    Basta piangere!
    Bitter im Abgang
    Ewiges Imperium. Wie das Römische Reich die westliche Welt prägt
    • I nostri padri credevano fermamente in Dio, la cui esistenza era certa come il sorgere e il tramontare del sole. Oggi, invece, abbiamo smesso di crederci e la Bibbia è spesso trascurata. Tuttavia, questo libro è straordinario e può essere letto come un grande romanzo, l'autobiografia di Dio. Aldo Cazzullo, come già fatto con Dante, narra la storia della Bibbia in modo chiaro e accessibile, collegandola alla nostra vita e all'attualità, attraverso eventi storici e opere d'arte. Si esplorano temi come la creazione, Adamo ed Eva, la cacciata dall’Eden, e le storie di Caino e Abele, Noè e il diluvio. Si raccontano le gesta di Giacobbe, Giuseppe, Mosè e le piaghe d’Egitto, fino ai dieci comandamenti. La conquista della terra promessa è narrata attraverso Giosuè, Davide, Sansone e Salomone. Cazzullo rivive storie millenarie e presenta figure femminili significative come Giuditta, Ester e Susanna. Si approfondiscono anche l'angelo che salva Tobia, il tormento di Giobbe, l'amore del cantico dei cantici e la disillusione dell'Ecclesiaste. Infine, si giunge alla speranza della resurrezione e al salvatore che redime l'umanità: per i cristiani, Gesù.

      Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia2024
    • Ewiges Imperium. Wie das Römische Reich die westliche Welt prägt

      Italiens führender Sachbuch-Bestsellerautor | Von Asterix bis Spartakus – über den Erfolg und die Modernität der alten Weltmacht

      Untergang. Welcher Untergang? – Über die Modernität eines alten Weltreichs Das Römische Reich ist nie wirklich untergegangen. Bis heute ist sein Einfluss allgegenwärtig, jedes nachfolgende Imperium hat sich direkt oder indirekt als Erbe der alten Römer gesehen: Byzanz, das Heilige Römische Reich von Karl dem Großen, die K.-u.-k.-Monarchie oder das Deutsche Kaiserreich. Der Mythos Rom zog sie alle in seinen Bann: Napoleon verehrte Caesar und ließ sich nicht zum König, sondern gleich zum Kaiser krönen. Die italienischen Faschisten träumten von der Wiedergeburt des Imperium Romanum, die Nazis vom großgermanischen Weltreich. Die Kommunisten um Luxemburg und Liebknecht eiferten Spartakus nach, während Mark Zuckerberg, Digitalherrscher des 21. Jahrhunderts, besessen ist von Kaiser Augustus. Und in der Populärkultur, ob Asterix, Ben Hur oder Gladiator, lebt das Römische Reich ohnehin munter weiter. Der bekannte italienische Journalist Aldo Cazzullo rekonstruiert den Mythos des Imperiums: angefangen bei Aeneas über Republik und Kaiserzeit bis hin zu den Ideen und Insignien einer Supermacht, in der unsere heutige Kultur ihren Ursprung hat. Dabei zeigt Cazzullo nicht nur, wie Rom auf unseren Straßen, in unseren Köpfen, Worten und Symbolen weiterlebt, sondern auch, wie eigentlich alles, was wir heute Westen nennen, nach Rom führt.

      Ewiges Imperium. Wie das Römische Reich die westliche Welt prägt2024
    • Quando eravamo i padroni del mondo

      Roma: l'impero infinito

      L'Impero romano non è mai realmente caduto; ha influenzato numerosi imperi successivi, dall'Impero romano d'Oriente al Sacro Romano Impero, fino a Mosca, Napoleone e l'Impero britannico. Anche i regimi fascista e nazista, così come l'impero americano e quello virtuale di Zuckerberg, si richiamano a Roma. La sua eredità vive attraverso il linguaggio politico, con termini latini come popolo, re, Senato, Repubblica e giustizia. Le figure di Kaiser e Zar derivano da Cesare, mentre i romani hanno dato nomi a giorni e mesi e hanno ispirato artisti e poeti da Dante a Hollywood. Le regole romane di guerra, architettura e diritto sono ancora attuali. Le questioni affrontate dai romani, come razzismo e integrazione, rimangono rilevanti, dimostrando che si poteva diventare romani indipendentemente dall'origine. Gli italiani devono ai romani strade, lingua, stile e un primo senso di nazione. L'opera esplora la fondazione mitica di Roma, dalla leggenda di Enea a quella di Romolo, passando per l'età repubblicana con i suoi eroi, e le storie di Catilina e Spartaco. La narrazione include anche Giulio Cesare e Ottaviano Augusto, fino a Costantino, il cui impero cristiano ha plasmato l'Occidente. Aldo Cazzullo ricostruisce il mito di Roma attraverso dettagli, personaggi e idee, culminando nel simbolo universale degli imperi: l'aquila.

      Quando eravamo i padroni del mondo2023
    • Oscar Bestsellers: La guerra dei nostri nonni. 1915-1918

      Storie di uomini, donne, famiglie - Edizione illustrata

      • 240 Seiten
      • 9 Lesestunden

      La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini, i nostri nonni. La guerra dei nostri nonni racconta il conflitto '15-'18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Attraverso lettere, diari di guerra e testimonianze, conduce nell'abisso del dolore, ma ci dimostra anche come la Grande Guerra sia stata la prima sfida dell'Italia unita: una sfida vinta.

      Oscar Bestsellers: La guerra dei nostri nonni. 1915-19182019
    • Giuro che non avrò più fame

      L'Italia della Ricostruzione

      • 254 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Il primo film che le nostre nonne e madri videro dopo la guerra fu Via col vento, e molte si identificarono con la scena in cui Rossella, tornata nella sua fattoria distrutta, giura di non soffrire mai più la fame. Questo giuramento collettivo fu ripetuto da milioni di italiani, dando inizio alla ricostruzione di un Paese devastato. Aldo Cazzullo sottolinea il cambiamento incredibile: da 16 milioni di mine inesplose a 65 milioni di telefonini, da un italiano su 50 che possedeva un’auto a oltre uno su due. Eppure, si era più felici. Oggi, l'Italia è nuovamente un Paese da ricostruire, con una crisi che ha causato danni simili a quelli di una guerra. È fondamentale ritrovare l'energia e la fiducia di allora. Cazzullo narra il cruciale 1948, con lo scontro tra democristiani e comunisti, l'attentato a Togliatti e l'insurrezione che seguì. Racconta anche delle vittorie sportive e delle figure chiave della Ricostruzione, come Valletta e Olivetti, evidenziando il ruolo delle donne, da Lina Merlin ad Anna Magnani. I veri protagonisti sono però le nostre madri e padri, capaci di lavorare e tornare a ridere, in un'epoca in cui i regali di Natale erano mandarini e ci si spostava in bicicletta, mentre si costruiva un'Italia moderna.

      Giuro che non avrò più fame2018
    • Aldo Cazzullo si rivolge ai figli e a tutti i ragazzi: li invita a non confondere la vita virtuale con quella reale, a non bruciarsi davanti ai videogame, a non andare sempre in giro con le cuffiette, a non rinunciare ai libri, al cinema, ai concerti, al teatro; e soprattutto a salvare i rapporti umani con i parenti e i professori, la gioia della conversazione vera e non attraverso le chat e le faccine.I suoi figli, Francesco e Rossana, rispondono spiegando al padre e a tutti gli adulti il rapporto della loro generazione con il telefonino e la rete: che consente di vivere una vita più ricca, di conoscere persone nuove, di mettere lo studente al centro della scuola, di leggere i classici.Ne nasce un dialogo serrato sui rischi e sulle opportunità del nostro tempo: la cattiveria online, gli youtuber e l’elogio dell’ignoranza, i cyberbulli, gli idoli del web, i padroni delle anime da Facebook ad Amazon, l’educazione sentimentale affidata a YouPorn, la distruzione dei posti di lavoro e della cultura tradizionale, i nuovi politici da Trump a Grillo, sino all’uomo artificiale; ma anche le possibilità dei social, i nonni che imparano a usare le chat per parlare coi nipoti, la rivolta contro le dittature, la nascita di una gioventù globale unita dalla rete.

      Metti via quel cellulare. Un papà. Due figli. Una rivoluzione2017
    • «Voi donne siete meglio di noi. Non pensiate che gli uomini non lo sappiano; lo sappiamo benissimo, e sono millenni che ci organizziamo per sottomettervi, spesso con il vostro aiuto. Ma quel tempo sta finendo. È finito. Comincia il tempo in cui le donne prenderanno il potere.» Aldo Cazzullo esplora il sorpasso delle donne sugli uomini nel nostro secolo. I segni sono evidenti: a Berlino e Londra due donne governano, e una donna si avvicina alla Casa Bianca. Nonostante l'Italia sia un Paese maschilista, figure femminili di spicco emergono: la sindaca di Roma, la presidente della Camera, le direttrici delle carceri, l'astronauta più nota, la scienziata di punta. Le donne, più adatte a fronteggiare le sfide del nostro tempo, erediteranno la terra grazie alla loro capacità di sacrificio e cura. L'autore celebra il genio femminile attraverso storie di artiste e di figlie che salvano i padri. Racconta le battaglie contro le ingiustizie e il masochismo che le divide. Cazzullo analizza come gli uomini abbiano imposto la loro egemonia, costringendo le donne a conformarsi. Il racconto si estende alle adolescenti nate nel 2000, che eccellono a scuola e vivono in mondi dove le principesse, non i principi, governano. Queste giovani costruiranno un futuro in cui il genere del leader non avrà più importanza.

      Strade blu: Le donne erediteranno la terra - Roughcut Edition2016
    • Possa il mio sangue servire

      Uomini e donne della Resistenza

      • 403 Seiten
      • 15 Lesestunden

      La Resistenza è stata a lungo vista come un fenomeno esclusivamente di sinistra, ma recenti narrazioni l'hanno ridotta a una rappresentazione parziale, descrivendo i partigiani come carnefici e i "ragazzi di Salò" come vittime innocenti. Aldo Cazzullo offre una visione più completa, raccontando storie di coraggio e umanità che non si trovano nei libri. Si narra di case aperte nella notte, feriti curati nei pagliai, madri che proteggono i figli e suore che salvano ebrei. Ci sono sacerdoti come don Ferrante Bagiardi, che sceglie di morire con i suoi parrocchiani, e alpini che rifiutano di arrendersi ai nazisti per difendere la loro terra. Le storie di carabinieri che si sacrificano per salvare ostaggi e di internati in Germania che rifiutano di combattere contro altri italiani sono emblematiche. La Resistenza è stata un movimento inclusivo, con partigiani di diverse ideologie, comprese figure cattoliche, monarchiche e autonome. Anche le pagine più oscure, come quelle di Porzûs e Codevigo, vengono affrontate, così come le atrocità naziste e fasciste. Le voci dei condannati a morte e le loro lettere chiedono riconciliazione e sperano in un’Italia migliore. A 70 anni dalla liberazione, è fondamentale preservare questa memoria e trasmettere ai giovani il vero significato della Resistenza e il coraggio dei nostri padri.

      Possa il mio sangue servire2015