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Erasmo da Rotterdam

    Elogio della Follia
    La Biblioteca Ideale Tascabile - 43: Elogio della pazzia
    Adagia
    Elogio della pazzia
    Elogio della follia
    Margini - 22: Iulius exclusus e coelis
    • [dalla quarta di copertina] Un tracotante papa guerriero , circondato da una folla di orridi taglaigola, si presenta alla porte del Paradiso, pretendendo di essere ammesso senza indugi. Uno sbigottito San Pietro stenta a riconoscere nell'arrogante personaggio un suo, sia pur lontano, successore. M a Giulio II della Rovere era un pontefice rinascimentale e lo scoppiettante dialogo che scaturisce dimostre che era passato troppo tempo dall'epoca in cui il Nazareno predicava in Galilea. Il sapido libello che, in un latino elegantissimo, descrive al tronfia opulenza della Chiesa rinascimentale, i costumi corrotti del clero, della sua politica secolare, contrapponendo questa degradazione alla purezza evangelica della Chiesa primitiva, è oramai concordemente attribuito alla penna di Erasmo da Rotterdam. Tutt'altro che un mero divertissement, comunque: Iuluis exclusus esprime "la voce più vibrante di condanna levatasi contro il papato politico prima della Riforma" nonché la speranza della cultura dell'humanitas di salvare la Chiesa senza ricorrere ai sommovimenti che saranno realizati dallo scisma di Lutero.

      Margini - 22: Iulius exclusus e coelis
      3,0
    • «La follia prolunga la giovinezza e allontana la vecchiaia». È solo uno degli argomenti che la Follia utilizza per tessere l’elogio di se stessa, attraverso la penna di Erasmo. Ed è uno degli argomenti più attuali: a cinque secoli dalla sua pubblicazione (1511) la fama dell’Elogio rimane immutata. Lontano dalle astrazioni dei teologi, dalla decadente metafisica scolastica e dal mero esercizio del potere ecclesiastico, Erasmo insegue qui l’autenticità del messaggio cristiano, in nome di un superiore impegno morale e religioso. È il ritratto di uno spirito lontano da ogni estremismo, aperto, tollerante, animato da slanci di entusiastica e positiva generosità, che culminano in quella superiore “follia” evangelica che si contrappone all’avidità di potere e di sapere dei poveri di spirito.

      Elogio della follia
      3,7