L'Europa delle passioni forti
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Come è possibile essere comunisti più di dieci anni dopo la caduta del muro di Berlino, simbolo del crollo del socialismo reale? E come è possibile conciliare, dopo quegli eventi, l'idea di libertà e democrazia con quella del comunismo? In queste pagine, Fausto Bertinotti cerca di rispondere a queste domande. Il punto di partenza della riflessione è la storia dell'idea di comunismo nel XX secolo, che viene riproposta attraverso tre prospettive: la storia dello sviluppo teorico delle idee, dei marxismi e delle loro contaminazioni con altre costruzioni ideologiche; la storia delle esperienze che, in nome di questa idea, hanno cercato di realizzarsi; e infine, le lotte del movimento operaio nel XX secolo all'interno delle società capitaliste. Questo dialogo tenta di delineare un bilancio critico in questi tre ambiti, fondamentale per rivendicare il ruolo centrale del comunismo nella storia del XX secolo, le sue conquiste democratiche, la sua lotta per la pace, per la libertà, per l'uguaglianza, ma soprattutto per chiarire l'attualità e la validità della prospettiva comunista e del suo legame inseparabile con il tema della libertà dell'essere umano, riaffermando la possibilità del pensiero di Marx in un contesto capitalistico già completamente trasformato.