Matteo Colombo Bücher






The Computational Theory of Mind
- 90 Seiten
- 4 Lesestunden
This Element supports the Computational Theory of Mind by its contribution to solving the mind-body problem, its ability to explain mental phenomena, and the success of computational modelling and artificial intelligence.
Discussing the Islamic State on Twitter
- 168 Seiten
- 6 Lesestunden
Focusing on the reactions of ordinary Arab-speaking social media users to Islamic State propaganda, this book shifts the narrative from the typical analysis of IS's targeting strategies. It provides a detailed examination of the Arabic discourse surrounding IS from its peak in October 2014 to the fall of Raqqa in September 2017. Analyzing approximately 29 million Arabic tweets, the authors highlight recurring themes and key events, offering insights into the evolving political landscape and the dynamics of online conversations between IS and its adversaries.
Super ET: Il giovane Holden
- 248 Seiten
- 9 Lesestunden
Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista ad "exemplum vitae".
Strade Blu: Balle! E tutti i ballisti che ce le stanno raccontando
- 407 Seiten
- 15 Lesestunden
Stanco delle menzogne che il presidente Bush, con l'appoggio dei mass media, sta raccontando al mondo intero, Al Franken ha deciso di passare al setaccio le gesta e le dichiarazioni del presidente per svelare come e dove ha mentito. Con l'aiuto di alcuni studenti e ricercatori dell'Università di Harvard, ha letto centinaia di giornali e guardato ore e ore di televisione per illustrare i motivi e i modi in cui chi controlla i mezzi di comunicazione riesce a porre come verità indiscutibili delle vere menzogne. Franken rende note le falsità della destra americana, a partire dalle "mirabili" imprese in Vietnam degli attuali membri del governo, che in realtà non hanno mai combattuto, fino alle armi di distruzione di massa di Saddam, che però non sono mai state trovate.
Strade Blu: La fame che abbiamo
- 245 Seiten
- 9 Lesestunden
Il libro è un insieme di storie dai soggetti e dalle ambientazioni piùdiverse: si passa dai ricordi di un setter irlandese in fuga alle meditazioniumoristiche e agrodolci sul suicidio e sull'amicizia. In realtà il librocostituisce un'avventura narrativa organicamente strutturata che fotografa daipiù diversi punti di osservazione quella ineludibile domanda, quella ricercaora affannosa ora giocosa di qualcosa al di fuori di noi, di un senso, di unadirezione: la fame che abbiamo, che è al centro delle nostre vite. DaveEggers, autore di "L'opera struggente di un formidabile genio" e di"Conoscerete la nostra velocità", è anche il creatore di una innovativarivista letteraria, "McSweeney's".
Bennie Salazar, ein Musikproduzent mit Visionen, hat Höhen und Tiefen erlebt. Auch seine Assistentin Sasha hat Probleme, von denen er allerdings nichts ahnt. Als Scotty, der Leadgitarrist von Bennies einstiger Punkband, überraschend wieder auftaucht, holt die Vergangenheit beide ein. Jennifer Egan entwirft ein großes Portrait des kulturellen Umbruchs seit dem Ende der Utopien bis zum digitalen Zeitalter und erzählt in wechselnden Perspektiven von Liebe, Freundschaft und Verlust. DER GRÖSSERE TEIL DER WELT reicht von der Musikszene San Franciscos Ende der Siebziger und dem New York der Neunziger bis zur ökologischen Katastrophe der Zukunft und einem verblüffenden Konzert am Ground Zero. Für ihren Roman erhielt Jennifer Egan den Pulitzer-Preis 2011 und zahlreiche weitere renommierte Auszeichnungen. DER GRÖSSERE TEIL DER WELT wird für das Fernsehen verfilmt, ist in 28 Sprachen übersetzt und international ein Bestseller.
Vom Autor des Kulterfolgs „Fight Club“. Unheimliches geschieht auf der Insel Waytansea. Die Welt scheint buchstäblich aus den Fugen geraten zu sein, denn Mauern tauchen auf, wo Türen sein sollten, Räume verschwinden und in Wände geritzte Prophezeiungen drohen jedem, der einen Fuß auf die Insel setzt, mit dem Tod. Für Misty Wilmot kommt diese Warnung jedoch zu spät. Wahnvorstellungen über ihren herannahenden Tod suchen sie heim, die Misty minutiös protokolliert. Und sie malt: Geradezu obsessiv zeichnet sie Bild um Bild, bis sie plötzlich begreift, dass sie das Opfer einer grausamen Verschwörung ist …



