Neben der Infragestellung der traditionellen Konzepte von Klassizismus und Romantik integriert dieses bedeutende Werk von 1930, wie der Titel vermuten lässt, eine Vielzahl von Texten, die das Fantastische und die verfluchten Themen (Sadismus, Satanismus, Erotismus) betreffen, die am Ende des Jahrhunderts von Baudelaire, Lautréamont und, um zwei Beispiele zu nennen, Swinburne und d'Annunzio gepriesen werden.
Le migrazioni differiscono dalle immigrazioni: queste ultime, infatti, possono essere sottoposte a controllo, la politica può servirsene, l'opinione pubblica può schierarsi a favore o contro di esse. Niente di tutto questo è possibile invece per le migrazioni. Violente o pacifiche che siano, sono come i fenomeni naturali: avvengono e nessuno le può controllare. Da sempre, i popoli si sono spostati da un territorio all'altro e, così facendo, hanno fondato civiltà, hanno creato e modificato culture, si sono adattati, hanno modificato l'ambiente in cui migravano, creando costumi e lingue nuove. Nell'epoca della disinformazione e della violenza, questo testo di Umberto Eco getta nuova luce sull'argomento che più divide l'opinione pubblica italiana e consegna al lettore un'interpretazione illuminante, rivoluzionaria, validissima del mondo in cui viviamo, e di come l'umanità tutta è riuscita a costruirlo