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Rita Giuliani

    Laboratorio Est/Ovest: Il gladiatore e la rusalka
    Die verfluchten Eier
    Roma
    • Roma

      • 161 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Gogol’ si reca a Roma ben nove volte durante la sua vita, in cerca di pace e di ispirazione, soggiornandovi a lungo tra il 1837 e il 1847, esponente più illustre di quella colonia russo-romana che nella prima metà dell’800 produce una vivace riflessione sulla Russia e l’Occidente, in una osmosi profonda con l’ambiente cosmopolita di Roma. Questa edizione del racconto Roma vuole mettere a fuoco proprio il Gogol’ "romano" e "italiano", spesso trascurato e sottovalutato dalla critica. Il racconto è l’omaggio che lo scrittore russo tributa alla Roma del suo tempo e ci restituisce, con una precisione rara, una città scomparsa per sempre, ricca di elementi pittoreschi. Ma Roma è anche lo specchio in cui si riflettono, oltre che l’esaltante esperienza della "seconda nascita" sperimentata dallo scrittore nella Città eterna, la sua nuova concezione dell’arte e del compito dell’artista. La traduzione è corredata di un apparato di note di rara ricchezza e l’introduzione - sul ruolo che l’Italia e Roma ebbero nella vita del grande scrittore - ricolloca questo racconto italiano in una posizione centrale, nodale nell’ambito dell’opera gogoliana, rendendo questa edizione una sicura proposta di riferimento universitario.

      Roma
      3,0
    • Michail Bulgakows und Alexander Nitzbergs dritter Streich ist eine scharfsinnige Satire mit bizarren Science-Fiction-Elementen, die die erschreckende Aktualität von Bulgakows Texten fast 100 Jahre nach ihrer Entstehung verdeutlicht. Professor Pfirsichow, eine Institution an der Moskauer Universität im Bereich Zoologie, macht eine zufällige Entdeckung: einen »roten Strahl«, der alles, was er bestrahlt, enorm wachsen lässt. Die Entdeckung bleibt nicht lange geheim, und bald werden Pfirsichows Gerätschaften entwendet. Der noch unerprobte Strahl wird fahrlässig eingesetzt, als ein skrupelloser Funktionär große Mengen Reptilieneier bestrahlen lässt, anstatt der vorgesehenen Hühnereier, die gegen den Hunger in Moskau eingesetzt werden sollten. Bulgakow schrieb Die verfluchten Eier 1925, während Stalin unaufhaltsam an die Macht kam. In dieser bizarre Zukunftsvision, die im Jahr 1928 spielt, hat der vermeintliche »Lebensstrahl« schreckliche Folgen und bedroht Moskau mit einer Armee riesiger, mutierter Schlangen und Echsen. In Nitzbergs Neuübersetzung kommt der Reichtum der Sprache des russischen Jahrhundertautors voll zur Geltung. Ein Werk, das Witz und Bitterkeit vereint.

      Die verfluchten Eier
      3,5