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Umberto Saba

    9. März 1883 – 26. August 1957

    Umberto Saba war ein italienischer Dichter und Romanautor, dessen Werk Lebenssituationen mit poetischer Introspektion einfing. Seine Schriften zeichnen sich durch eine realistische Darstellung menschlicher Schicksale und eine tiefe Erforschung der inneren Welten von Charakteren aus. Saba schöpfte oft Inspiration aus dem Alltag und untersuchte die komplexen Beziehungen zwischen Individuen und ihrer Umwelt.

    Il canzoniere (1900-1954)
    Einaudi tascabili. Poesia: Il canzoniere
    Nuovi coralli: Ernesto
    Der Dichter, der Hund und das Huhn
    Das zerbrochene Glas
    Ernesto
    • Ernesto

      • 156 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Einer der faszinierendsten Romane des italienischen Novecento. In der Geschichte von Ernesto – der Begegnung zwischen einem Mann und einem Jungen im Triest des späten 19. Jahrhunderts – rekonstruiert Saba mit unschuldiger Sinnlichkeit und der aufrichtigen, absoluten Emotion der Zuneigung die Entstehung jeder Liebe. Seine Seiten enthalten nichts von dem skandalösen Dämonismus oder dem angstvollen Intellektualismus von Mann, Musil oder Gide. Sie schlagen eine Form des originellen Autobiografismus vor, durch eine Aufspaltung von Stimmen und Perspektiven, die es dem Protagonisten ermöglicht, die jugendliche Unschuld wiederzufinden und gleichzeitig Ereignisse und Empfindungen neu zu verarbeiten. Diese Ausgabe, die aus den Originalmanuskripten wiederhergestellt wurde, stellt die Dialoge in ihrer Vollständigkeit wieder her, was es ermöglicht, die Transparenz und Unmittelbarkeit der triestiner Sprache zu schätzen, und stellt einige ausgelassene oder unklare Punkte wieder her.

      Ernesto
      3,7
    • Das zerbrochene Glas

      • 214 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Umberto Saba: "Das zerbrochene Glas". Gedichte. Italienisch/Deutsch. Ausgewählt und eingeleitet von Claudio Magris. Aus dem Italienischen übersetzt und mit einem Nachwort versehen von Paul-Wolfgang Wührl. Piper Verlag, München/Zürich 1991. 214 S., br., 18,80 DM

      Das zerbrochene Glas
    • Nuovi coralli: Ernesto

      • 162 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Torino, Einaudi, 1975, 8vo brossura cop. ill. col. pp. 165. Prima edizione

      Nuovi coralli: Ernesto
      4,8
    • Einaudi tascabili. Poesia: Il canzoniere

      1900-1954

      • 617 Seiten
      • 22 Lesestunden

      Saba si colloca tra i due maestri del Novecento, D'Annunzio e Pascoli. (Carducci non appartiene alla triade, che è costruzione di manuali scolastici: è l'epigono dell'altro secolo). Ma ciò che precisa la sua fisionomia come un grande maestro, la cui modernità dura oltre i limiti che contrassegnano le poetiche dannunziane e pascoliane, sono gli altri due libri del 'Canzoniere', cioè le ultime due parti dell'edizione Einaudi 1948. E' insomma il Saba europeo, il contemporaneo ideale di Machado e, per certi aspetti, di Pasternak...Saba (come ogni vero poeta) amava 'le mot propre', i più comuni sostantivi, sicché poté ben vantarsi poi di aver scritto dei versi dove 'il sangue fu sangue, il pianto pianto'. Ma proprio questo non seppero perdonargli i patroni della poesia pura, né quelli della poesia ermetica. Col suo Nietzsche, Saba (che ha avuto i più sicuri riconoscimenti per simpatia di scrittori, piuttosto che per penetrazione di critici) avrebbe potuto dire a molti di costoro : "Non basta aver dell'ingegno: bisogna aver da voi il permesso d'averne, - che ve ne pare amici miei?" (dall'introduzione di Carlo Muscetta)

      Einaudi tascabili. Poesia: Il canzoniere
      4,3
    • Il canzoniere (1900-1954)

      • 634 Seiten
      • 23 Lesestunden

      La poesia di Umberto Saba si iscrive in modo quasi perfetto nella prima metà del secolo scorso, tra il 1900 e il 1954. Ma già molto presto, a costituire un caso pressoché unico nel panorama letterario novecentesco, Saba ha riunito la maggior parte della sua produzione lirica in un unico vasto organismo dal classico titolo di Canzoniere. Per gran parte della sua vita Saba ha lavorato nel realizzare e sistematizzare questo progetto, in perfetto equilibrio tra classicità e contemporaneità, costruendo un linguaggio poetico improntato a limpidezza e rigore. Un progetto che nelle stesse parole dell'autore triestino è paragonabile al «romanzo [...] di una vita, povera (relativamente) di avvenimenti esterni; ricca, a volte, fino allo spasimo, di moti e di risonanze interne, e delle persone che il poeta amò nel corso di quella lunga vita, e delle quali fece le sue "figure"».

      Il canzoniere (1900-1954)
      4,3
    • Selezionate da Giovanni Giudici, le poesie di Saba qui proposte offrono l'immagine di un io poetico costantemente diviso tra situazioni temporali e conoscitive opposte ma il presente realistico, con i suoi elementi quotidiani, e il passato immaginato o reinventato in chiave letteraria, mitica o psicologica. È, quella di Saba, una poesia cosciente di sé, che - come afferma Giudici- «fa propri non solo i modi convenzionali dello scrivere versi, ma anche le occasioni e gli argomenti più fondamentalmente convenzionali che ci riportano ai grandi temi di nascita, amore e morte». Una poesia di classica limpidezza, "onesta", per usare la terminologia sabiana, nella quale vedere non tanto la spontanea trasposizione di dettagli biografici, quanto la realizzazione di uno dei valori poetici la capacità di elevare a mito la realtà grazie ai filtri e alle risorse della letteratura.

      Poesie scelte
      3,9
    • Verše jednoho z největších italských básníkú 20. století představují hluboce lidskou, citově ryzí poezii, v níž dominuje obdiv k Terstu, v němž básník tvoří, a monogamně chápaný vztah k ženě, jež je štěstí i břemeno.

      Terst a jedna žena