Weil er widerspenstig ist und eine kriminelle Vergangenheit hat, wird der achtzehnjährige Kolima zu den »Saboteuren« eingezogen, einer Spezialeinheit der russischen Armee für Aufträge hinter den feindlichen Linien. Er wird zum Scharfschützen ausgebildet. Seine Fluchtversuche werden vereitelt. Es folgen zwei Jahre Einsatz in Tschetschenien. Nach der Entlassung irrt er durch seine Heimatstadt Bender, schlaflos, voller Haß und Unrast, nicht ohne eine perverse Sehnsucht nach den klaren Verhältnissen des schmutzigen Krieges. Schließlich fährt er nach Sibirien, in der Hoffnung auf Besänftigung durch Einsamkeit und Natur. Nicolai Lilins Freier Fall ist eine detaillierte und grausame Kriegserzählung, der schonungslose Bericht eines Tschetschenien-Kämpfers, der einerseits zwangsrekrutiert wurde, das Regime und dessen Krieg haßt – andererseits aber professionell und erfolgreich mitgemacht hat.
Nicolai Lilin Bücher
Nicolai Lilin, ein russischer Schriftsteller sibirischer Herkunft, verankert seine Schriften in der mehrdeutigen und international nicht anerkannten Region Transnistrien. Seine Werke, die mit bemerkenswerter Flüssigkeit auf Italienisch verfasst wurden, tauchen tief in Identität und Kultur ein. Lilin erlangte Bekanntheit mit einem Debütroman, der die Filmindustrie fesselte und eine literarische Stimme etablierte, die sich durch rohe Authentizität und fesselndes Storytelling auszeichnet. Neben seinem Schreiben ist er auch ein versierter Tätowierer, der sich eingehend mit der traditionellen Kunst und den komplexen Codes sibirischer Kriminaltätowierungen befasst.







Anschaulich und direkt, stolz und nicht ohne Selbstironie erzählt Nicolai Lilin, Abkömmling der sibirischen Urki, eines Kriminellenclans, in seinem ersten Roman, einer Abfolge verblüffender, teils atemberaubender Geschichten, vom Aufwachsen in Transnistrien, wohin die Urki 1938 auf Stalins Befehl umgesiedelt wurden, und von der Urki-Erziehung, die aus ihm den lebenden Widerspruch eines »ehrbaren Kriminellen« machen sollte. Die Kinder sammeln ihre Erfahrungen in Kämpfen mit Jugendbanden und mit der Polizei. Dolche und Molotowcocktails, bald auch Pistolen kommen zum Einsatz. Vom Straflager sprechen sie wie andere vom Militärdienst oder den sonstigen Aussichten eines Erwachsenenlebens. Die Alten dagegen, die »Großväter«, bringen ihnen durch selbst erlebte und beglaubigte Exempel Freundschaft, Loyalität, Freigebigkeit und die Pflicht, Kinder, Alte und Behinderte zu schützen, bei – sowie die strengen Urki-Regeln erlaubter Gewaltanwendung. Infolge einer Festnahme wird Nicolai rekrutiert und muß auf russischer Seite an den Kämpfen in Tschetschenien teilnehmen – bis ihm der Absprung gelingt, nach Italien. Sibirische Erziehung ist Nicolai Lilins erstes Buch, erschienen 2009. Nicht zuletzt durch die enthusiastische Besprechung Roberto Savianos, Autor des Mafia-Bestsellers Gomorrha, wurde dieser Bericht von einer faszinierend unwahrscheinlichen Welt des »ehrbaren Verbrechens« zu einem sensationellen Erfolg.
Dech tmy
- 327 Seiten
- 12 Lesestunden
S Nikolajem zvaným Kolyma, literárním alter egem italského spisovatele ruského původu Nicolaie Lilina, se čeští čtenáři mají možnost setkat už potřetí. Kolymova pikareskní epopej pokračuje vyprávěním o návratu z čečenské války a snaze začlenit se do „normálního“ života a zabít či alespoň umlčet „vraždící monstrum“ v sobě. Překonat předsudky postsovětské společnosti, nedůvěřivý či přímo nepřátelský postoj okolí i vlastní pochyby se však ukáže jako nečekaně obtížný úkol, který vystaví Kolymu další zásadní životní zkoušce.
Alëša ha quarantacinque anni e un buco nero al posto del cuore. Ha l'attitudine del cacciatore, vive solo, viaggia leggero, non scappa davanti a nulla. L'unica fuga che si concede sono le pagine dei grandi romanzi, il luogo in cui immaginare cosa si prova a essere davvero umani. Quando ha commesso il suo primo omicidio era solo un bambino al quale la vita aveva già tolto tutto. Da quel giorno non si è più fermato. Ha ucciso molti uomini e adesso vorrebbe dire basta, essere finalmente libero. Il prezzo di questa libertà sarà un'ultima missione, apparentemente da principianti, ma un imprevisto farà irruzione nella sua vita su una bicicletta rossa, nei panni della donna più sbagliata di cui ci si possa innamorare. Con Spy story love story Nicolai Lilin ci regala la prova dell'evoluzione di un autore che forse, come il suo personaggio, ha scoperto il suo lato più vulnerabile, più sincero, e ha saputo trasformarlo in forza.
Putin
L'ultimo Zar da san Pietroburgo All'ucraina
Nicolai Lilin ricostruisce la vita sorprendente e la folgorante ascesa politica di Vladimir Putin, da una misera casa popolare nel quartiere criminale di Leningrado alla poltrona presidenziale del Cremlino. Con il suo tipico stile potente che ti cattura e non ti lascia andare fino alla fine, Lilin indaga non solo la storia ma anche l'animo di Putin. Come in un romanzo ne racconta le origini, ne descrive le trasformazioni, ne ricorda i talenti che lo hanno portato a diventare il personaggio che conosciamo: temuto, amato, discusso e divisivo. Un ragazzo a cui la strada ha insegnato a essere spietato e ambizioso. Un giovane uomo affascinato dalle avventure delle spie sovietiche che sogna di lavorare nel KGB. Un uomo che vive dal di dentro la carneficina politica degli anni di Eltzin e che il vecchio Boris chiama all'ultimo accanto a sé. Un presidente che, giunto al Cremlino, deve fare i conti con un Paese in ginocchio e un apparato amministrativo obsoleto e corrotto. Intanto, i terroristi islamici occupano una parte del Daghestan, proclamando il "califfato islamico del Caucaso". Santificato o detestato, Putin è comunque oggetto di un culto della personalità che non ha eguali nel mondo contemporaneo. Ma chi è davvero il nuovo zar di tutte le Russie?
Trilogia siberiana
Educazione siberiana - Caduta libera - Il respiro del buio
- 947 Seiten
- 34 Lesestunden
È stato educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, cioè un «criminale onesto». Ha imparato l'arte del coltello e quella del tatuaggio. È finito in carcere, ha combattuto per la sopravvivenza nelle carceri della sua città e poi in Cecenia, cecchino in un reparto d'assalto. Ha visto da vicino il sistema sconcertante di poteri ombra che governano la Russia, assoldato alla difesa di un oligarca nostalgico. Ha conosciuto l'amore intenso e il dolore atroce, la violenza, la sete di vendetta e il pentimento. «Piede scalzo» è cresciuto. Incisa nei tatuaggi e nelle cicatrici del corpo e dell'anima si porta addosso la sua storia. La stessa che Nicolai Lilin ha messo nei suoi libri e che oggi si può leggere tutto d'un fiato: con una scrittura ruvida e diretta, illuminata da sorprendenti squarci d'ironia. Tra storia e leggenda, autobiografia e immaginazione, Trilogia siberiana ci regala la cronaca di un percorso emotivo di drammatica intensità.
Il serpente di Dio
- 343 Seiten
- 13 Lesestunden
Ismail, impulsivo e curioso, e Andrej, più maturo e riflessivo, sono due amici cresciuti in un pacifico villaggio del Caucaso, dove musulmani e cristiani convivono in armonia grazie a un antico patto. Tuttavia, la loro vita cambia quando Konstantin, un agente dei servizi segreti, sceglie il loro paese come base per traffici di droga, alleandosi con un terrorista locale. I due adolescenti devono ora proteggere gli oggetti sacri che simboleggiano la loro promessa di pace, affrontando la violenza e il caos che li circondano. La loro missione diventa una lotta per salvaguardare il legame che li unisce e, con esso, il cuore del loro villaggio. Mentre si confrontano con le brutalità del mondo, si preparano a una rivelazione inaspettata che cambierà tutto. L'autore, cinque anni dopo il suo precedente lavoro, offre un romanzo avvincente, mescolando storia e favola, dove brutalità e meraviglia coesistono. Ogni personaggio, con la propria storia, contribuisce a un racconto che esplora le profondità dell'animo umano, mostrando sia il lato più misero che quello più splendente. La narrazione invita a riconoscere queste dualità per trovare la salvezza.
Super ET: Educazione siberiana
- 343 Seiten
- 13 Lesestunden
"La vita di un ragazzo siberiano educato da un'intera comunità criminale a diventare una contraddizione vivente, e cioè un «criminale onesto». Le avventure di strada, le giornate al fiume, gli scontri tra adolescenti guerrieri. E soprattutto il sapere dei vecchi, che portano l'esistenza tatuata sulla pelle e trasmettono con pazienza e rigore il loro modo di capire il mondo. La Transnistria, terra di tutti e di nessuno, crocevia di traffici internazionali e di storie d'uomini. In un universo che non assomiglia a nessun altro, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza, una vita fuori dall'ordinario raccontata da chi l'ha vissuta con uno stile intenso ed espressivo."

