Giorgio Paci è un uomo realizzato: direttore di un prestigioso magazine milanese, con due figli, amici e una vita curiosa e attraente. La sua esistenza è arricchita da una moglie bizzarra, un’ex brillante, un’amante artista più giovane e una socia che lo supporta. Con l’imminente compimento dei cinquant’anni, ogni donna della sua vita gli scrive una lettera, raccontando con toni ironici e sentimentali la storia di un amore (im)perfetto ma essenziale per tutti. Queste lettere creano un caleidoscopio di emozioni, esplorando passione, complicità, tenerezza e affetto, ma anche delusione, nostalgia, malinconia e rancore. Giorgio appare concentrato su se stesso e in cerca di consensi, incapace di amare veramente ognuna delle quattro donne, o forse, al contrario, amandole tutte. Nonostante i suoi difetti, tutte faticano a staccarsi da lui. Il racconto offre uno sguardo profondo e divertente sull’universo maschile, rivelando emozioni e sentimenti che gli uomini spesso non esprimono. Attraverso la penna di quattro donne, il libro dà voce a ciò che gli uomini provano ma non dicono.
Carlo Verdone Reihenfolge der Bücher (Chronologisch)



Carlo Verdone si racconta per la prima volta in un flusso di ricordi ricco, sorprendente, tenero ed esilarante. Sospeso tra ironia e malinconia. Grande protagonista del libro è la casa paterna. La casa sopra i portici. Un luogo attraverso il quale si snodano tanti eventi: le catastrofiche feste dannunziane, gli incontri con Federico Fellini e Alberto Sordi, le incursioni destabilizzanti di geni dell'avanguardia come Gregory Markopoulos. E poi il rapporto con i genitori e i fratelli, gli scherzi (tanti, fulminanti), le prime esperienze sentimentali ma anche i drammi famigliari. Un sincero percorso di vecchie, struggenti emozioni, dove anche gli odori e i rumori diventano protagonisti. Un libro unico, imperdibile, per scoprire un "privato" inedito e i molteplici aspetti di un regista, attore, autore che ha ammaliato, divertito, fatto riflettere generazioni di italiani. Un artista che – attraverso la sua trentennale carriera – ha tracciato un formidabile, lucido, disincantato e talvolta spietato ritratto del nostro paese.