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Eugenio Borgna

    Archivio Critico della Salute Mentale - 180: Franco Basaglia
    Parlarsi. La comunicazione perduta
    Universale Economica: L'arcipelago delle emozioni
    Il fiume della vita
    I grandi pensieri vengono dal cuore. Educare all’ascolto
    • Luc de Clapiers, il marchese di Vauvenargues, citato da Nietzsche, diceva che “i grandi pensieri vengono dal cuore”. Vale anche per il dialogo psicoterapeutico? La psichiatria non può limitarsi a essere pura scienza medica, somministrando psicofarmaci per curare le lesioni del cervello, deve saper comprendere, accogliere e curare le ferite dell’anima a partire dalla relazione umana. La psichiatria non può non essere anche psicologia, capacità di comunicazione tra soggetti. Il dialogo autentico consente infatti ai ricordi di riemergere, per trasformare le nostre vite, e di sfuggire a un’individualità esasperata, rispecchiandosi nell’altro. Il linguaggio di questo dialogo non può essere semplicemente tecnico, deve saper cogliere sguardi, sottintesi, e potersi nutrire di poesia, le cui intuizioni sono spesso rivelatrici. Rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni, Eugenio Borgna parla dello spirito che dovrebbe animare psicologi e psichiatri, ma anche delle possibilità di introspezione e di comunicazione che ciascuno di noi ha.

      I grandi pensieri vengono dal cuore. Educare all’ascolto
      5,0
    • Il fiume della vita

      Una storia interiore

      • 192 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Rivolgere lo sguardo alle illusioni, ai sogni e alle attese significa entrare in un dialogo infinito con gli abissi della propria interiorità e quella dei pazienti, alla ricerca di ciò che unisce nel dolore e nella speranza. Il cammino riporta alla luce esperienze lontane, apparentemente perdute. Con la guida di pensatori come Agostino, Leopardi, Emily Dickinson, Thomas Mann e Virginia Woolf, si seguono i ricordi dell’infanzia, segnati dal ritorno alla casa paterna devastata durante l’occupazione tedesca, e si immerge nella memoria delle turbolenze adolescenziali. Si rievoca il tempo trascorso in una clinica universitaria di Milano e in un manicomio, ripercorrendo la rivoluzione della legge Basaglia e gli anni successivi. La psichiatria emerge come un destino, con un’attenzione rivolta non alla storia esteriore, ma a quella interiore: inquietudini, insicurezze, ansie, tristezze e speranze. Essa accoglie la fragilità delle emozioni e delle passioni, mantenendo uno sguardo sulla fenomenologia del mondo sociale. Questo racconto autobiografico dell’intellettuale psichiatra rivela l’intreccio tra vita e pensiero, ricostruendo un passato che rivive nel presente e nel futuro.

      Il fiume della vita
      4,1
    • La psichiatria si confronta con circoli tematici non solo biologici ma anche, e forse soprattutto, psicologici e umani. Fra questi, le emozioni, i loro modi di essere e la loro fenomenologia si costituiscono come un'area conoscitiva alla quale non è possibile sfuggire né nella vita di ogni giorno né in quella psicopatologica. Ci sono emozioni dolorose e emozioni crudeli, emozioni autentiche e emozioni inautentiche, emozioni che aprono il cuore alla speranza e all'incontro con l'altro, e emozioni che spezzano gli orizzonti del dialogo e del colloquio, emozioni che animano il pensiero e emozioni che lo inibiscono. Questo libro intende testimoniare di alcune tra le più emblematiche tra queste esperienze: l'amore e l'odio, la gioia e la tristezza, la vergogna e la nostalgia, il discorso emozionale del corpo, dei volti e degli sguardi. Ma intende anche parlare degli abissi che si intravedono in alcune grandi esperienze poetiche e delle emozioni che si accompagnano all'esperienza del dolore e del morire, dell'angoscia che nasce dalla vertigine della illibertà e dell'importanza che le emozioni rivestono nella comprensione e nella cura delle ferite della vita interiore di chiunque soffra e chieda aiuto.

      Universale Economica: L'arcipelago delle emozioni
      3,4
    • Nel corso della nostra vita siamo accompagnati da alcune esperienze fondamentali che ci consentono di conoscere cosa noi siamo e cosa sono gli altri; e fra queste esperienze come non ripensare alla tristezza, alla sofferenza, alla felicità, alla solitudine, alla tenerezza, al desiderio di comunità e di comunità di destino, alla speranza, alla malattia e alla morte volontaria, e ai modi con cui entrare in comunicazione con ciascuna di queste esperienze? Ma cosa è questa parola ambivalente, «comunicazione», che entra in gioco in ogni forma di discorso e di vita? Comunicare vuol dire rendere comune (dal latino munus, dono): è dialogo, relazione. Significa entrare in relazione con la nostra interiorità e con quella degli altri, nella convinzione che comunicazione sia sinonimo di cura. Noi entriamo in relazione con gli altri, allora, in modo tanto più intenso e terapeutico quanta più passione è in noi, quante più emozioni siamo in grado di provare e di vivere.

      Parlarsi. La comunicazione perduta
      3,6
    • Si tratta della prima opera dedicata al psichiatra Franco Basaglia (1924-1980). Il libro cerca di collocare la sua complessa figura di intellettuale, intrecciata di passione filosofica e volontà politica, di riflessione teorica e sperimentazione istituzionale, nel panorama culturale del XX secolo.

      Archivio Critico della Salute Mentale - 180: Franco Basaglia