Der erste Schluck Bier, die Brombeeren im Wald am Ende des Sommers, ein Gespräch am Küchentisch beim Auspulen von Erbsen, der Duft von Äpfeln im Keller, das dunkle Rot eines Portweinglases zum Schmecken, das leise Rauschen der Dynamo gegen das Rad während einer nächtlichen Fahrradtour... Diese und andere kostbare Augenblicke, eingefangen in ihrer Unmittelbarkeit und in Ruhe genossen, bilden das bezaubernde Buch von Philippe Delerm, eine Sammlung von Erzählungen, die flüchtige Momente des Glücks festhalten. "Der erste Schluck Bier und andere kleine Freuden des Lebens" bringt uns mit impressionistischen Akzenten und frischen Farbtupfern zurück zu den langsamen und friedlichen Rhythmen einer längst vergessenen Alltäglichkeit.
Leonella Prato Caruso Bücher




Der Liebhaber
- 180 Seiten
- 7 Lesestunden
Auf einer Fähre über den Mekong begegnen sie sich zum ersten Mal: das junge weiße Mädchen und der reiche, doppelt so alte Chinese. Eine Affäre beginnt, zwischen Liebe und Prostitution schwankend, die für die junge Frau bald zur einzigen Zuflucht in ihrem schwierigen Alltag wird.
Die junge Sonjetschka, eine aus armen Verhältnissen stammende Pianistin, begegnet 1919 in St. Petersburg der berühmten Sängerin Maria Nikolajewna Trawina und wird ihre Begleiterin am Klavier und ihre Vertraute.
Le pagine di diario, racconti e lettere di Eglal Errera offrono una narrazione completa della straordinaria personalità di Isabelle Eberhardt, una donna e scrittrice nata a Ginevra nel 1877. Figlia di madre tedesca e padre russo, Isabelle sviluppa un forte amore per l'indipendenza e la libertà. Da giovane, si veste da uomo, viaggia da sola e riceve lezioni dal padre, imparando greco, turco e arabo. A diciannove anni inizia una corrispondenza con un professore egiziano, già con una notevole conoscenza della cultura araba. La sua prima visita in Africa nel 1897, insieme alla madre, segna l'inizio di una profonda infatuazione per il continente e il deserto. Isabelle adotta un nome arabo, diventa musulmana e cerca di vivere in Africa, considerandosi sempre in esilio quando costretta a tornare in Europa. La sua vita sfida l'establishment coloniale: dopo la morte della madre, si unisce a Slimène, un sottufficiale di origine araba, e si sposa a Marsiglia. Tuttavia, il matrimonio non segna la fine delle sue avventure sentimentali, caratterizzate da fughe e separazioni. Le sue intense esperienze nel deserto, insieme a incontri con santi e marabutti, riflettono una fusione di ascetismo e sensualità. La sua morte nel 1904, travolta da un'inondazione, lascia dietro di sé racconti di straordinaria bellezza, dando inizio al mito di Isabelle Eberhardt, documentato in questo volume con una biografia rigorosa e una selezione dei suoi testi più