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Fabio Caressa

    Grazie, Signore, che ci hai dato il calcio
    Gli angeli non vanno mai in fuorigioco
    Scrivilo in cielo
    • Scrivilo in cielo

      • 252 Seiten
      • 9 Lesestunden

      È trascorso qualche anno dall'estate a Villalago in cui Diego e i suoi amici hanno vinto il torneo di calcio a 5 under 14. Il Sindaco, padre di Nadia, ha lasciato la politica per lavorare ad Alessandria, ereditando le quote della squadra locale, portandola in serie A. Tuttavia, un tragico incidente stradale trasforma la festa della promozione in una calamità, e Nadia assume la presidenza della squadra, cercando di mantenere viva l'Alessandria Calcio, legata al padre ora in coma. La situazione si complica quando mancano il sostegno dei tifosi e degli sponsor, portando a un esodo di allenatore e giocatori. Per restare in serie A, serve un miracolo. Un misterioso personaggio, il Vecchio, appare per aiutare Nadia, coinvolgendo un dimenticato allenatore, El Murcielago, e il suo assistente muto Chang Khan. Insieme, costruiscono una squadra improbabile composta da giovani calciatori e vecchie glorie. Il Vecchio guida le emozioni della squadra, raccontando storie di miracoli nel calcio, come quelle di Kim Vilfort e dello Zambia, dimostrando che, nonostante le difficoltà, il calcio non conosce disperazione. Esiste un destino, ma siamo noi a scriverlo.

      Scrivilo in cielo
      3,7
    • Gli angeli non vanno mai in fuorigioco

      La favola del calcio raccontata a mio figlio

      • 198 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Cinque amici, un vecchio e un pallone caratterizzano l'estate di Diego, un tredicenne appassionato di calcio. Sebbene non diventi un campione, il pallone e la Roma sono la sua vita. Durante le vacanze a Villalago, Diego trascorre le giornate giocando a calcetto con Stefano, un bello juventino, i gemelli Tempesta e Uragano, tifosi di Inter e Milan, e la bellissima Nadia, appassionata del Napoli. Un tiro maldestro di Diego porta il gruppo a incontrare il Vecchio, un misterioso personaggio burbero che si rivela un narratore instancabile di storie sul calcio degli anni Settanta e Ottanta. Raccontando le gesta di fuoriclasse e goleador, il Vecchio introduce i ragazzi a un mondo a loro sconosciuto. Chi è realmente? Un bugiardo o una vecchia gloria? I genitori, curiosi, si chiedono come possa aver vissuto tante storie. Una cosa è certa: lui era presente in momenti cruciali, dagli spogliatoi ai mondiali. Con un mix di fiction e saggistica, il racconto ricostruisce leggende di squadre celebri, dalla Lazio del '74 alla Juve di Platini, permettendo ai ragazzi di comprendere il valore della squadra e dell'amicizia. Alla fine dell'estate, impareranno che i sentimenti contano e che le storie di calcio devono essere tramandate.

      Gli angeli non vanno mai in fuorigioco
      3,0
    • Grazie, Signore, che ci hai dato il calcio

      (Tele)cronache di una vita nel pallone

      • 243 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Dal 1986 a oggi Fabio Caressa ha visto e raccontato agli italiani gli eventi, gli uomini e i grandi gesti che hanno fatto la storia recente del nostro calcio, e non solo: il Mondiale del 2006 («Chiudi la valigia, Beppe: andiamo a Berlino!») e l’Europeo 2020 («Grazie Signore che ci hai dato il calcio, che ci fa abbracciare, che ci fa sognare»), le finali di Champions League, le sfide e gli uomini del campionato italiano, le prodezze individuali e di squadra, i momenti epici e quelli drammatici. E dietro ognuno di questi, c’è un universo di storie – a volte commoventi, appassionanti, molto spesso irresistibilmente comiche – che Fabio ha deciso di rivivere su carta, raccontandoci, allo stesso tempo, la poesia dello sport più amato al mondo e la magia di una passione. Una vera galleria di ritratti, episodi rocamboleschi, retroscena, incontri, scontri e sodalizi – tra tutti quello con Beppe Bergomi – che svelano i segreti di una professione, quella del telecronista sportivo, di cui Fabio Caressa è stato ed è tuttora uno dei più importanti interpreti. Prefazione di Giuseppe Bergomi.

      Grazie, Signore, che ci hai dato il calcio