Bookbot

Glauco Felici

    ET - 29: Triste, solitario y final
    La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final
    Morgen in der Schlacht denk an mich
    • Morgen in der Schlacht denk an mich

      • 430 Seiten
      • 16 Lesestunden
      4,1(134)Abgeben

      „Niemand denkt je daran, daß er irgendwann eine Tote in den Armen halten könnte“, aber genau das passiert Víctor. Es ist sein erstes Rendezvous mit der Frau, die erste gemeinsame Nacht bei ihr zu Hause. Der Ehemann ist verreist, das Kind schläft nebenan. Plötzlich wird der Frau übel, und innerhalb kurzer Zeit ist sie tot. Mit dieser unheimlichen Szene beginnt eine atemberaubende, dicht erzählte Geschichte über Liebe und Verrat. Víctor, dem diese Nacht wie ein Albtraum nachgeht, beginnt zu rekonstruieren, was wirklich geschah.

      Morgen in der Schlacht denk an mich
    • Uno Stan Laurel, ormai anziano e disilluso, si rivolge a Philip Marlowe, il celebre investigatore privato, per scoprire perché i produttori cinematografici non gli offrano più lavoro. Inizia così un'avventura nel mondo di Hollywood, con John Wayne che si comporta come un bullo e Charlie Chaplin coinvolto in rapimenti veri e finti. L'autore, Osvaldo Soriano, diventa un personaggio che affianca Marlowe nella complicata indagine. Scritto nel 1973, il romanzo è un tributo al mito del cinema americano e dei suoi eroi, ma anche una meditazione malinconica sulla loro inattualità, influenzata dai crescenti equilibri oppressivi dell'epoca, che Soriano viveva in un paese in preda a una spietata dittatura militare. La smagata anarchia di Marlowe, l'angoscia del vecchio Stanlio e la curiosità del personaggio-Soriano tracciano un nostalgico addio, mescolando comicità e disperazione, elegia e satira, denuncia e paradosso. Sotto il velo di un divertissement, il testo insinua nel lettore una sottile inquietudine, invitandolo a riflettere sull'apocalisse imminente.

      La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final
    • ET - 29: Triste, solitario y final

      • 165 Seiten
      • 6 Lesestunden

      È raro che una parodia superi l'originale ma Triste, solitario y final (1973), del grande scrittore argentino Osvaldo Soriano, è anche un'elegia, per il romanzo giallo e per il cinema. Soriano, infatti, resuscita Philip Marlowe, l'investigatore privato di Raymond Chandler diventato oggetto di culto tra i fans del sottogenere, e lo mette sulle piste di Stan Laurel e Oliver Hardy, John Wayne e Charlie Chaplin. Un eroe dell'«hard-boiled-school» si ritrova faccia a faccia con il vecchio cinema: un commosso, irriverente ricordo di due miti nordamericani diventati universali.

      ET - 29: Triste, solitario y final