Bookbot

Glauco Felici

    Einaudi Tascabili Stile Libero: Ribelli, sognatori e fuggitivi
    Tutte le poesie
    Morgen in der Schlacht denk an mich
    Schwarzer Rücken der Zeit
    La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final
    • Schwarzer Rücken der Zeit

      • 361 Seiten
      • 13 Lesestunden

      »Javier Marías verwandelt seine Biographie in den abenteuerlichsten seiner Romane.« Emma Rodríguez in ›El Mundo‹ Verfasser und Erzähler einer Geschichte werden nicht selten verwechselt, vor allem, wenn eine Geschichte aus der Ich-Perspektive erzählt wird und Erzähltes sich scheinbar mit den Lebensspuren des Autors deckt. Dies geschah Javier Marías mit seiner Oxford-Satire ›Alle Seelen‹. Doch in Wahrheit waren bis auf einen wenig bekannten Dichter alle Figuren frei erfunden. Ein Beweis für die Macht der Fiktion, ohne ein reales Vorbild Wirklichkeit zu schaffen. – Um diesen Gedanken kreist das neue Werk des berühmten spanischen Romanciers, der darin mit viel Ironie und Witz die Puzzlesteine der realen Vorbilder seiner Romangestalten zusammensucht und wie ein Detektiv ihre abenteuerlichen Lebensläufe weiterverfolgt. Doch Marías täuscht dem Leser nur vor, erzählerisch die Grenzen zwischen Realität und Fiktion erklären zu wollen. Schließlich hat bei Marías Literatur, das Jonglieren mit Fakten, Erinnerungen und Imaginationen, vor allem spielerischen Charakter. Und so weiß man als Leser am Schluß denn auch nicht, ob ›Schwarzer Rücken der Zeit‹ nicht selbst möglicherweise eine subtile Fälschung darstellt und man wieder einmal Marías' großer Kunst der Verstellung aufgesessen ist.

      Schwarzer Rücken der Zeit2004
      3,3
    • Uno Stan Laurel, ormai anziano e disilluso, si rivolge a Philip Marlowe, il celebre investigatore privato, per scoprire perché i produttori cinematografici non gli offrano più lavoro. Inizia così un'avventura nel mondo di Hollywood, con John Wayne che si comporta come un bullo e Charlie Chaplin coinvolto in rapimenti veri e finti. L'autore, Osvaldo Soriano, diventa un personaggio che affianca Marlowe nella complicata indagine. Scritto nel 1973, il romanzo è un tributo al mito del cinema americano e dei suoi eroi, ma anche una meditazione malinconica sulla loro inattualità, influenzata dai crescenti equilibri oppressivi dell'epoca, che Soriano viveva in un paese in preda a una spietata dittatura militare. La smagata anarchia di Marlowe, l'angoscia del vecchio Stanlio e la curiosità del personaggio-Soriano tracciano un nostalgico addio, mescolando comicità e disperazione, elegia e satira, denuncia e paradosso. Sotto il velo di un divertissement, il testo insinua nel lettore una sottile inquietudine, invitandolo a riflettere sull'apocalisse imminente.

      La biblioteca di Repubblica - 80: Triste, solitario y final2003
      3,8
    • L'Argentina dell'esilio vista da Parigi e l'Italia e l'Europa osservate dalla Buenos Aires del ritorno sono il contesto in cui Soriano popola gli anni con figure e figurine. Eroi, leggende popolari come Gardel, scrittori in cerca di identità, artisti che aspirano a una vita straordinaria, ribelli in cerca di utopie e poveri in cerca di dignità umana si intrecciano in un racconto che mescola malinconia, ironia e umorismo. Soriano esplora il mistero nei grandi eventi collettivi, in un tango famoso o negli occhi di un gatto che riposa su una scrivania. L'edizione di Rebeldes, soñadores y fugitivos, presentata al lettore italiano quattro anni dopo la morte dell'autore, recupera testi non tradotti dalla prima edizione italiana del 1991, ora proposta in versione definitiva, con l'aggiunta di numerosi altri scritti pubblicati principalmente su «il manifesto». I lettori possono così scoprire o riscoprire storie come quella di Cristina Onassis o la leggenda della russa María, accanto alle disavventure del mitico don Salvatore, pianista del teatro Colón per i suoi parenti in Italia e ciabattino nella realtà. Tutti protagonisti di un'arte di vivere faticosa ed entusiasmante, di cui Soriano è stato un attento e commosso testimone, raggiungendo, attraverso la fantasia, una sorprendente precisione e verità.

      Einaudi Tascabili Stile Libero: Ribelli, sognatori e fuggitivi2001
    • Sie ist noch nicht 33, hat sowohl Mann als auch einen zweijährigen Sohn sowie ein paar außereheliche Verhältnisse. Als Martas Mann für ein paar Tage in London ist, lädt sie Víctor in ihre Wohnung ein. Noch bevor sie beide vollständig entkleidet sind, stirbt Marta unvermittelt in Víctors Armen. Das Zögern, den Ehemann zu benachrichtigen, die Furcht, die Tote und den kleinen Jungen einfach so in der Wohnung zu lassen, die Scham, Martas Ruf durch seine Existenz zu beschädigen - all das über-fordert Víctor. Er flüchtet. 'In ›Morgen in der Schlacht denk an mich‹ ist wieder alles zu bewundern, was auch die anderen Bücher von Javier Marías auszeichnet: der geschliffene Stil, die präzisen Beschreibungen, die kalte Ironie.' Paul Ingendaay in der›FAZ‹

      Morgen in der Schlacht denk an mich1998
      3,7
    • Tutte le poesie

      Con testo a fronte

      • 1024 Seiten
      • 36 Lesestunden

      فيدريكو غارسيا لوركا 1898-1939 غرناطي المولد والوفاة، قتل في بداية الحرب الأهلية الأسبانية, في المجلد ترجمة لأربعة دواوين : الأغاني الأولى، أغاني، قصيدة الغناء العميق، الديوان الغجري

      Tutte le poesie1994