Sulla zattera
- 655 Seiten
- 23 Lesestunden




Verso la metà dell'Ottocento war der Name der Maya unbekannt; die Gelehrten waren überzeugt, dass die Amerikaner von den Stämmen Israels, den Phöniziern, den Ägyptern oder den Skandinaviern abstammten und niemals eine eigene, originale Zivilisation besessen hatten. Die Entdeckung der Maya, ihrer prächtigen Monumente und ihrer raffinierten Kultur verdankt sich dem Mut, dem Gespür und der Fähigkeit zweier außergewöhnlicher Persönlichkeiten, deren Leben und Abenteuer der Autor nachzeichnet: dem New Yorker Anwalt John Lloyd Stephens und dem britischen Architekten und Zeichner Frederick Catherwood. Aus ihrer Begegnung entsteht das Projekt einer Erkundung in Mittelamerika, die sie durch tausend Mühen und Gefahren zu aufregenden Entdeckungen führen wird.
Raccontato con la sicurezza magistrale dei grandi maestri dell'Ottocento, ma anche vibrante di finezze psicologiche tutte novecentecesche, questo romanzo ha al centro una delle più vive figure femminile di Schnitzler. Giovane vedova dedita all'educazione del figlioletto, isolata in provincia presso la famiglia del marito, Berta sembra destinata a invecchiare in un'atmosfera di ristrettezza filistea. Le restano due rimpianti: gli studi musicali, interrotti anni prima per volere dei genitori, e l'amore per un suo ex collega di conservatorio, Emil Lindbach. Quando un viaggio a Vienna la rimette in contatto con quel mondo e soprattutto con Emil, Berta si getta a occhi chiusi nell'appagamento del cuore, dell'intelligenza, dei sensi. E' la felicita? No, è solo un'amara illusione che si risolverà in una più opaca ricaduta nella piccola esistenza di prima.
Dieser in unmittelbarer Nachfolge von Gottfried Kellers Der grüne Heinrich stehende »Erziehungsroman« hat mit seinen erfrischenden, allem Pathetischen abholden Naturschilderungen bis heute nichts an Charme und Farbe verloren.