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Nicola Verderame

    Giuseppe Donizetti
    Labyrinth
    • Labyrinth

      Roman

      • 160 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Boratin, ein junger Musiker öffnet nach einem Selbstmordversuch in einem Istanbuler Krankenhaus die Augen. Er kann sich an nichts erinnern, nicht einmal an seine eigenen Lieder. Für ihn besteht kein Zweifel daran, dass die einzige Wahrheit sein geschundener Körper ist. Nicht wissend, ob das Vergessen nun Fluch oder Segen ist, begibt er sich nach draußen, auf die Suche nach sich und seiner Geschichte, mitten hinein in die flirrende Metropole am Bosporus, die ihm in ihrer Gebrochenheit und ihrer Geschichtsvergessenheit zum Erschrecken ähnlich ist. Wir folgen Boratin auf seiner Suche, und wissen dabei nie mehr, als er selbst. Seine unbeantworteten Fragen werden zu Fragen, nach deren Beantwortung wir selbst suchen. Der Titel des Romans ist dabei keine Übertreibung, denn in all dem Chaos gibt Burhan Sönmez seinen Lesern einzig seine unnachahmlich eindringliche und leise Sprache als Orientierungsmittel an die Hand. Ein Roman voller Traurigkeit und tiefer Strahlkraft vom Autor des Bestsellers »Istanbul, Istanbul«.

      Labyrinth
      3,6
    • Giuseppe Donizetti

      Il Pascià bergamasco

      • 377 Seiten
      • 14 Lesestunden

      Per la prima volta in italiano, la biografia di Giuseppe Donizetti, compositore bergamasco e pascià ottomano, esplora la vita di un artista che ha lasciato un segno profondo sulla cultura turca. Giuseppe, fratello maggiore di Gaetano, giunse a Istanbul nel 1828 come “istruttore generale delle musiche imperiali ottomane”, guadagnandosi fama per l'organizzazione di stagioni operistiche e spettacoli nel quartiere di Pera. La riscoperta di questo musicista unico è merito del direttore d'orchestra Emre Araci, che, con un ricco apparato iconografico, narra la sua avventura umana e professionale. Donizetti ebbe l'onore di diventare insegnante privato di musica del sultano e compose i primi due inni nazionali dell'impero, la marcia Mahmudiye e la Mecidiye. Per i suoi meriti, ricevette il grado di colonnello, poi maggior generale, e infine il titolo di pascià, rimanendo in Turchia fino alla morte nel 1856. È sepolto nella cattedrale di Saint Esprit a Istanbul. Emre Aracı è un noto compositore turco contemporaneo, famoso per aver adattato le musiche turche alla sensibilità europea. Nicola Verderame è un esperto dell'Impero Ottomano e traduttore, mentre Giuliano Regonesi, imprenditore cosmopolita, ha sempre promosso i legami culturali tra Italia e Turchia. Paolo Fabbri, musicologo di fama, è direttore della Fondazione Donizetti di Bergamo e ha collaborato a importanti edizioni critiche.

      Giuseppe Donizetti