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Gianni Amelio

    Politeama
    La memoria del gusto
    Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté
    I Libri Verdi Junior - 15: Il ladro di bambini
    Warten auf Wunder
    • Arturo Bandini, ein erfolgloser Schriftsteller, verdient sich seinen Lebensunterhalt als Hilfskellner. Doch als überraschend eine seiner Erzählungen von einer Zeitschrift angenommen wird, beginnt sich sein Leben mit einem Schlag zu ändern. Er bekommt neue Jobs angeboten, in denen er es nie lange aushält, und er lernt neue Frauen kennen – hinreißende, aber leider meist unnahbare Frauen. Ein Mann wie Arturo Bandini gibt allerdings niemals auf, egal wie oft er eine Abfuhr erhält. Denn er weiß: Irgendwo wartet das Paradies …

      Warten auf Wunder
      4,2
    • In un'Italia allucinante e bellissima, con un Nord e un Sud più simili di quanto sembri, conflitti arcaici e squallori postmoderni, Amelio rappresenta l'utopia della nascita di una famiglia alternativa alla putrefazione dei legami tradizionali. Due bambini (lei ancora piccola, costretta a prostituirsi dalla madre, lui piccolissimo, silenzioso, gonfio di dolore e orgoglio offeso di fratello maschio costretto a osservare impotente il dramma della sorella) e un carabiniere, semplice e indifeso, che deve tradurre (termine burocratico e involontariamente comico usato in continuazione durante tutta la storia) i due piccoli da Milano ad un orfanotrofio del Sud. Il viaggio si trasforma in un ritorno alle origini e alle consuetudini. Si crea una sorta di strana famiglia, dove l'affetto piano piano affiora con semplicità tra mille difficoltà e spesse incrostazioni di dolore e diffidenza.Una vicenda di grande poesia, un affresco lucidissimo della nostra realtà.

      I Libri Verdi Junior - 15: Il ladro di bambini
      3,0
    • «Volonté… approda dunque al cinema “civile” dei più impegnati registi italiani, da Petri a Lizzani, da Rosi a Bellocchio, da Damiani a Ferrara, da Amelio a Greco. Interpretando alcuni tra i più grandi personaggi (nel bene e nel male) dell’epoca: Pietro Cavallero, Enrico Mattei, Aldo Moro, Lucky Luciano, Leonardo Sciascia (come suo alter ego in due delle quattro trasposizioni filmiche di cui è protagonista). Con un suo ruolo sempre attivo: come co-sceneggiatore, come revisore dei copioni, come interprete autorevole e carismatico, perfettamente calibrato sul personaggio, grazie a una meticolosa preparazione e a uno studio dei dettagli inimitabile, che non saranno mai ripetuti ed eguagliati da nessun altro attore italiano. Abituando gli spettatori a un’aspettativa – mai delusa – legata unicamente alla sua presenza, al suo insostituibile ruolo, che basta a riempire la pellicola, con un’incisività e una presenza scenica insuperabili. Rappresentando, con i suoi diversi personaggi, i venticinque anni più controversi ed emblematici della storia politica e sociale d’Italia.» (dalla prefazione dell’autore)

      Lumière - 1: Il cinema civile di Gian Maria Volonté