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Tiziana Gibilisco

    I narratori: Adorata nemica mia
    Das Beste, was einem Croissant passieren kann
    I Narratori: Dieci donne
    Mein erfundenes Land
    • I narratori: Adorata nemica mia

      • 199 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte sono la forza delle risate, il valore dell’amicizia, l’amore o il sesso; altre, la paura di fronte a un matrimonio inaridito, l’ipocrisia, la solitudine o il timore dell’abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più rinchiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, María Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloísa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l’anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia di Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, che si lasciano ingannare dalle apparenze, che si riappropriano della loro esistenza, e altre che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi. Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti appassionanti e potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.

      I narratori: Adorata nemica mia2013
      3,1
    • I Narratori: Dieci donne

      • 284 Seiten
      • 10 Lesestunden

      L'azione si svolge a Santiago, ai nostri giorni. Nove donne si ritrovano lo stesso giorno nello stesso luogo, chiamate dalla terapista che hanno in comune, per raccontare la loro storia. Non si conoscono, per cui raccontano le loro vicende dal principio. Insieme alle loro vite, raccontano le ragioni per le quali sono andate in terapia. Natasha, la terapeuta, è la catalizzatrice, il filo conduttore di ogni storia, ma non ascoltiamo mai la sua voce, anche se sappiamo che è presente. Nell'ultimo capitolo conosciamo la storia di Natasha, raccontata da un'altra donna ancora. Sono tutte donne molto diverse tra loro, come dimostrano le loro origini, professioni, età, estrazione sociale e linguaggio. Affresco e caleidoscopio delle problematiche femminili contemporanee, dalla vecchiaia al lesbismo, passando attraverso i classici problemi dei ruoli, essere figlia, essere madre, essere sposa, il romanzo si basa sul convincimento di Marcela Serrano che le ferite inizino a sanarsi quando vengono condivise, e che, in fin dei conti, tutte le donne hanno la stessa storia da raccontare. Non a caso la stessa idea era alla base del suo primo romanzo, Noi che ci vogliamo così bene , idea che come un fil rouge attraversa tutta la sua produzione letteraria.

      I Narratori: Dieci donne2011
      3,8
    • Mein erfundenes Land

      • 201 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Ihre früheste Erinnerung an Chile ist die an ein nie gesehenes Haus: das »große Eckhaus«, in dem ihre Mutter geboren wurde. Es spielt eine zentrale Rolle in ihrem Roman und begegnet uns zu Beginn dieses Erinnerungsbuches, das uns in die Welt der großen Geschichtenerzählerin führt. Die unvergesslichen Figuren aus ihrem ersten Roman kehren ins Leben zurück. Die fiktive Sippe der Truebas ähnelt alarmierend ihrer eigenen Familie: „Solche Figuren hätte ich nicht erfinden können.“ Ein Schicksal wie ihres bringt Heimweh mit sich, und sie erzählt von ihrem geliebten, aber fremden Land, das sie vor dem Militärputsch von 1973 verließ. Vor der Kulisse grandioser Landschaften beschreibt sie den Stolz, die Großzügigkeit und Borniertheit ihrer Landsleute, die Machos und unermüdlichen Frauen – all das, was ihr Heimatland liebenswert und unerträglich macht. Sie reflektiert über die gewaltsame Geschichte Chiles und darüber, was es bedeutet, als Hispanic in den USA ein neues Zuhause zu finden. Dieses Zuhause ist nicht auf Karten verzeichnet: „Ich kann fast überall leben und schreiben. Jedes Buch trägt zu diesem ›Ort in meinem Kopf‹ bei.“ Im langsamen Prozess des Schreibens hat sie mit ihren Dämonen gerungen, Erinnerungen erforscht und aus diesen Rohstoffen einen Ort geschaffen, den sie Heimat nennt. Dort kommt sie her.

      Mein erfundenes Land2003
      3,9
    • Pablo José Miralles, genannt »Balu«, ist faul, politisch unkorrekt, Haschraucher, Mittdreißiger ohne erkennbare Ambitionen. Seine Lieblingsbeschäftigung: sich die Nächte um die Ohren schlagen. Im Hauptberuf ist er Sohn betuchter Eltern aus bester katalanischer Bourgeoisie. Als sein älterer Bruder, genannt »The First«, Chef der prosperierenden Firma »Miralles und Miralles«, eines Tages spurlos verschwindet, gerät Pablos Leben aus den Fugen. Eine absurde, groteske, zum Schreien komische Geschichte beginnt, eine höllische Reise voller abgefahrener Erlebnisse und unmöglicher Verstrickungen, die sich atemlos bis zum Ende in immer rasenderem Tempo aneinander reihen.

      Das Beste, was einem Croissant passieren kann2002
      3,5