Die mitreißende Geschichte einer Kindheit und Jugend in Afghanistan – berührend, eindringlich, brillant erzählt Die Festung der neun Türme erzählt vom Zusammenhalt einer außergewöhnlichen Familie in schlimmen Zeiten und ist gleichzeitig eine packende Chronik Afghanistans von den Achtzigerjahren bis heute. In Qais‘ Kindheit gehören prachtvolle Gärten, Kinder mit Flugdrachen und ausgelassene Feste zum Alltag von Kabul. Von diesen Bildern wird Qais in den nächsten Jahrzehnten zehren. Denn seit der Ankunft der Mudschaheddin und später der Taliban ist das Leben seiner Familie tagtäglich bedroht. Sie müssen fliehen, leben bei Nomaden, versuchen immer wieder, das Land zu verlassen. Und dennoch sind diese Jahre für den Jugendlichen eine Zeit voller Abenteuer und spannender Erlebnisse, über die er in einzigartiger Weise zu erzählen versteht: bildmächtig, authentisch und mit leisem Humor.
Qais Akbar Omar Bücher
Qais Akbar Omar webt Erzählungen, die sich mit dem komplexen Geflecht menschlicher Erfahrungen auseinandersetzen und oft Themen erforschen, die kulturelle Gräben überbrücken. Seine Arbeit, die sich aus einem reichen Erbe und persönlichen Erfahrungen speist, bietet eine einzigartige Perspektive auf Widerstandsfähigkeit, Identität und die Suche nach Verbindung. Er schreibt mit einer Präzision und Empathie, die die Leser in seine sorgfältig konstruierten Welten entführen. Seine literarische Stimme ist unverwechselbar und bietet tiefgründige Reflexionen darüber, was es bedeutet, inmitten von Herausforderungen und Schönheit ein Mensch zu sein.



Leggere Shakespeare a Kabul
- 307 Seiten
- 11 Lesestunden
Dopo un lungo viaggio in Afghanistan, l'attrice francese Corinne Jaber decide di mettere in scena a Kabul Pene d'amor perdute di Shakespeare. Il primo scoglio che deve affrontare è il testo, non esistono infatti traduzioni in Dari dell’immortale poeta inglese. E poi bisogna trovare gli attori: sfilano davanti agli occhi di Corinne e dei suoi collaboratori persone dalle più diverse provenienze sociali, tutte disposte a rischiare, e molto, pur di realizzare un sogno. Ci sono anche le donne, consapevoli dei pericoli cui vanno incontro in un Paese in cui mai si è vista una donna sul palcoscenico insieme agli uomini. Grazie al coraggio e alla passione di tutti, in mezzo a mille difficoltà, Pene d’amor perdute prende forma, gli attori si rivelano geniali, e capiscono che il grande e lontano Shakespeare ha scritto una commedia “afghana”, tanto la sua ironia, la leggerezza e la poesia sono vicine alla loro cultura. Ma in che modo verrà accolta la commedia in un Paese dove guerra, violenza e discriminazioni sono all’ordine del giorno? Amore per la conoscenza, desiderio di elevarsi al di sopra della terribile realtà quotidiana e di mettersi alla prova in qualcosa di mai tentato e sperato, solidarietà con i propri simili, si fondono in una storia dalla quale è difficile staccarsi anche quando si è finito di leggerla.