Bookbot

Renata Colorni

    La Biblioteca di Repubblica - 67: Il soccombente
    Eine blaßblaue Frauenschrift
    Der Untergeher
    La morte della Pizia
    Die gerettete Zunge
    • Tre giovani pianisti si incontrano a Salisburgo per un corso di perfezionamento con Horowitz. Due di loro sono talentuosi, ma il terzo è Glenn Gould, considerato da molti il massimo genio pianistico del secolo. L'incontro con Gould ha conseguenze devastanti: uno dei due si toglie la vita, mentre l'altro regala il suo Steinway a una ragazzina priva di talento e smette di suonare. Il romanzo esplora la tragedia della genialità, sia per chi la possiede sia per chi ne è colpito. Thomas Bernhard, nel 1983, abbandona la sua tipica ossessione monologante per seguire il percorso dei due pianisti, che si rendono conto dell'inarrivabilità del loro collega. Questa consapevolezza li conduce a un vuoto esistenziale, in cui l'aspirazione all'arte sublime non offre scampo. Gould, dedicandosi completamente allo studio del pianoforte, si avvicina alla comprensione del mistero della composizione musicale, mentre gli altri due devono affrontare una vita più ordinaria, accettando di essere altro oltre che pianisti. Si trovano così a contemplare tragicamente un'esistenza vuota, priva di riscatto e redenzione.

      La Biblioteca di Repubblica - 67: Il soccombente2003
      3,6
    • Die gerettete Zunge

      Geschichte einer Jugend

      Elias Canettis Die gerettete Zunge erzählt die „Geschichte einer Jugend“ und ist der Auftaktband zu seiner Autobiographie, die er mit Die Fackel im Ohr und Das Augenspiel fortsetzte, ein einmaliges Panorama vom Beginn des 20. Jahrhunderts entwerfend. Seine frühe Kindheit verbringt Canetti in der kleinen, in seiner Farbigkeit fast orientalisch anmutenden bulgarischen Stadt Rustschuk im Ghetto der spaniolischen Juden. Die ersten Schuljahre sind an das Kaufmannsmilleu von Manchester geknüpft, den Ausbruch des Ersten Weltkriegs erlebt er im kaiserlichen Wien, die Kriegs- und Nachkriegsjahre im friedlichen Zürich. Die „Geschichte einer Jugend“ endet mit der Übersiedlung der Familie von Zürich nach Frankfurt. Canetti erzählt von einer glücklichen Kindheit, in der es Liebe und Eifersucht, Egoismus, Stolz, Zärtlichkeit und Todesfurcht gab und nicht zuletzt das kulturelle Interesse eines Elternhauses, in dem vor allem die Mutter dem Kind schon früh den Weg in die Literatur wies.

      Die gerettete Zunge1991
      4,2
    • Eine blaßblaue Frauenschrift

      • 154 Seiten
      • 6 Lesestunden

      Leonidas, aus kleinen Verhältnissen zum Sektionschef im Wiener Unterrichtsministerium aufgestiegen - nicht zuletzt durch die Ehe mit der reichsten Erbin der Stadt -, erhält im Herbst 1936 einen Brief von Vera Wormser. Die Tochter eines jüdischen Arztes, mit der er vor 18 Jahren, bald nach seiner Heirat, den ''einzigen echten Liebesrausch im Leben'' erfahren hat, bittet ihn, einem Jungen zu helfen, der im nationalsozialistischen Deutschland nicht länger das Gymnasium besuchen darf.

      Eine blaßblaue Frauenschrift1991
      3,9
    • La morte della Pizia

      • 68 Seiten
      • 3 Lesestunden

      «Stizzita per la scemenza dei suoi stessi oracoli e per l’ingenua credulità dei Greci, la sacerdotessa di Delfi Pannychis XI, lunga e secca come quasi tutte le Pizie che l’avevano preceduta, ascoltò le domande del giovane Edipo, un altro che voleva sapere se i suoi genitori erano davvero i suoi genitori, come se fosse facile stabilire una cosa del genere nei circoli aristocratici, dove, senza scherzi, donne maritate davano a intendere ai loro consorti, i quali peraltro finivano per crederci, come qualmente Zeus in persona si fosse giaciuto con loro». Con queste parole spigolose e beffarde ha inizio La morte della Pizia e subito il racconto investe alcuni dei più augusti miti greci, senza risparmiarsi irriverenze e furia grottesca. Ma Dürrenmatt è troppo buono scrittore per appagarsi di una irrisione del mito. Procedendo nella narrazione, vedremo le storie di Delfi addensarsi in un «nodo immane di accadimenti inverosimili che danno luogo, nelle loro intricatissime connessioni, alle coincidenze più scellerate, mentre noi mortali che ci troviamo nel mezzo di un simile tremendo scompiglio brancoliamo disperatamente nel buio». L’insolenza di Dürrenmatt non mira a cancellare, ma a esaltare la presenza del vero sovrano di Delfi: l’enigma.

      La morte della Pizia1988
      4,1
    • Der Untergeher

      • 242 Seiten
      • 9 Lesestunden

      Der Erzähler in dem zuerst 1983 publizierten Werk wohnt in Madrid und schreibt eine Arbeit über den kanadischen Pianisten Glenn Gould, »den wichtigsten Klaviervirtuosen des Jahrhunderts«, der, auf dem Gipfel seiner Kunst, aufhörte zu spielen. In Madrid erreicht den Erzähler ein Telegramm, das das Begräbnis seines Freundes Wertheimer anzeigt, der sich umgebracht hat. Die drei hatten sich in Salzburg bei einem Musikkurs von Horowitz kennengelernt. Bald stellte sich heraus: Glenn Gould war das größte Genie. Unter dem Eindruck der Übermacht dieses Genies wurde der Erzähler zu einem »Weltanschauungskünstler«, zum Kritiker seiner Zeit und besonders zum Kritiker Österreichs, Wertheimer dagegen stürzte in eine unumkehrbare Existenzdepression. Je mehr der Erzähler an seinen »Versuch über Glenn« dachte, um so deutlicher wurde ihm, daß es ihm eigentlich darum zu tun war, sich Klarheit über Wertheimer, den »Untergeher«, wie Glenn Gould schon früh zu ihm gesagt hatte, zu verschaffen.

      Der Untergeher1985
      4,1