Questo libro offre un percorso di cura dell'ansia attraverso una serie di lezioni e di esercizi pratici. Alla base di tutto c'è un modo nuovo di guardare a questo disagio: l'ansia è un richiamo della nostra interiorità soffocata dall'Io, dai pensieri, dalle convenzioni esterne, dalle nostre identificazioni. Quando la sentiamo arrivare, anziché scacciarla, accogliamola, ascoltiamo quello che ha da dirci. Vuole ricordarci a cosa siamo destinati, condurci verso il nostro vero tesoro. Dopo aver svolto il suo compito, svanirà.
Rinascere nuovi ogni giorno, non sentire il passato come una zavorra. Troppo spesso ci costruiamo un ruolo, per vanità o per timore degli altri, per adeguarci all'ambiente, per cercare di combatterlo. Da qui nascono la depressione, l'ansia e gli attacchi di panico, tutte espressioni della nostra vera essenza che per natura non ha un volto definito e fisso ma è sempre mutevole, si sente stretta nei binari che le abbiamo assegnato e non accetta di identificarsi in un ruolo troppo a lungo. Se la costringiamo lì dentro, l'anima si spegne. Oppure riemerge da un'altra parte, attraverso la valvola di sfogo di un'ansia cronica o di un disturbo psicosomatico. Ma noi possiamo smontare questo atteggiamento. Non è difficile e si può partire dalle piccole azioni quotidiane, facendo il "gioco" serissimo di guardare la vita con gli occhi di un altro. È questa la tecnica della rinascita interiore, derivata da un'antichissima saggezza, che Raffaele Morelli ci insegna in queste pagine il raggiungimento dentro di noi di uno spazio vuoto in cui non esistono né schemi né giudizi.
A volte, mentre svolgiamo i compiti quotidiani, capita di sentirci particolarmente appagati, completi, realizzati. Da cosa deriva questa sensazione di pienezza? Da qualcosa che sta dentro di noi, che ci dà l'impronta, ci definisce, plasma il corpo e il carattere, influenza le decisioni più importanti: il nostro talento. Normalmente pensiamo al talento come a una dote che riguarda soltanto gli artisti. Non è così. Ognuno di noi lo possiede, anche se spesso se ne dimentica e anche se nella nostra società è tanto più difficile riconoscerlo e farlo fiorire. Anzi, spesso lo respingiamo, lo ostacoliamo, con il rischio di diventare estranei a noi stessi e di cadere preda di disagio e malattia. Dobbiamo invece liberarlo, e per farlo esistono delle tecniche: quelle che Morelli illustra in questo libro. Il noto psichiatra mette in luce come il talento sia scritto nella parte più antica del nostro cervello. E in queste pagine ci insegna ad aprirgli la porta, lasciandoci guidare dall'intelligenza creativa.
Ansia, stress, panico, depressione e paure non nascono da cause esterne ma sono prodotti da noi stessi: la vitalità che abbiamo compresso chiede spazio alla nostra esistenza. I disagi arrivano a spezzare la routine e a dirci che la vita è altrove. Non serve a nulla fare sforzi pensando di reprimerli e soffocarli, bisogna accoglierli, ascoltarli: ci indicano la strada per ricominciare a far scorrere la nostra vera vita.
Stare bene con se stessi, insegna Morelli, è un'arte semplicissima. Siamo noi che spesso ci complichiamo la vita con pensieri, schemi e giudizi inutili. Esistono infatti dei principi che, se compresi e applicati, ci fanno sentire quasi magicamente più sereni, più tranquilli, liberi dall'ansia e sollevati dalla depressione. “Non c'è alcun fine da perseguire, alcuna meta da raggiungere e non occorre fare alcuno sforzo per migliorarci. Soprattutto non c'è niente di noi che non vada bene e nessuno sforzo da compiere per rimettere le cose a posto.” I nostri difetti, le nostre parti oscure, i nostri dolori, non vanno scacciati ma guardati in faccia e accolti dentro di noi. Se ne andranno da soli, come evaporando. Bisogna liberare la nostra passione, le nostre pulsioni erotiche, da tutte le gabbie morali e razionali, senza ideali né rimorsi. “Tutto il contrario di quello che facciamo noi, figli dell'Occidente, che continuiamo a collegare, a paragonare il presente con il passato, a credere in qualcosa o in qualcuno, a valutarci, a giudicarci, a stimarci o a disistimarci.” Seguiamo un modello esterno di perfezione, dimenticandoci che ciascuno è perfetto, proprio così com'è. Saggezza orientale e conoscenza medico-psichiatrica si fondono in un libro intenso e affascinante, che dispiega con la chiarezza e la profondità tipica di Morelli la via per superare il disagio e trovare il benessere interiore.
"In amore si soffre perché si resiste. Si soffre perché si vuole adattare questa forza cosmica agli schemi della vita comune. Ogni ragionamento, ogni paragone, ogni spiegazione, ogni progetto è lontano da Amore. Guardare l'amore con l'orologio in mano per vedere quando e dove arriva significa tradirlo. Significa soffrire. Il mal d'amore è sempre legato al nostro bisogno di controllare, gestire, possedere l'amore, portarlo nei nostri schemi, nelle vicissitudini della nostra storia, nei nostri progetti. Amore senza identità, senza storia, senza padri, madri, amici, senza opinioni, senza giudizi: queste sono le basi, i mattoni del buon Amore."
Raffaele Morelli ci spiega come conquistare l'armonia interiore sconfiggendo stress e ansie in questo volume ricco di informazioni e di utili consigli: uno strumento efficace e prezioso per imparare a mantenere giovane il cervello, a rimanere in forma fisica e psichica senza inutili sofferenze e a vivere bene sul posto di lavoro. Corredato di tabelle, test e molte indicazioni pratiche, questo libro ci aiuta ad acquistare fiducia in noi stessi e sicurezza nella vita e ci insegna ad apprezzare al meglio i piccoli grandi piaceri dell'esistenza. Ma soprattutto, con stile chiaro e amichevole, con la sua lunga esperienza professionale e con la sua profonda comprensione dell'animo umano, Morelli ci mostra la strada per trovare all'interno di noi stessi le risorse per essere felici.