Io, lupo
- 112 Seiten
- 4 Lesestunden
Fulvio Ervas schafft Erzählungen, die aus einer tiefen Faszination für die nicht-menschliche Welt und einem unerwarteten Hintergrund in der Agrarwissenschaft stammen. Als ehemaliger Lehrer für Naturwissenschaften ist sein Berufsleben eine Leinwand für die lebendigen Charaktere und sich entfaltenden Ereignisse, die seine Vorstellungskraft bevölkern. Diese Geschichten verlangen danach, geschrieben zu werden und finden ihren endgültigen Zufluchtsort auf der Seite. Seine Romane tauchen oft in die Absurditäten der menschlichen Existenz und gesellschaftliche Eigenheiten ein, oft gewürzt mit einer ausgeprägten Mischung aus Humor und Ironie, und erforschen fesselnde Charaktere und unerwartete Wendungen.






Eine nackte Leiche im Schaufenster, und das mitten in der Weihnachtszeit! Das norditalienische Treviso ist in heller Aufruhr. Schafft Inspektor Stucky es, den Tod der jungen Verkäuferin Jolanda bis zum Festtag aufzuklären? Als der Psychiater und Detektiv Kuto Tarfusser auftaucht, erzählt er ihm von einem seiner verrückten Patienten, und diese Spur führt geradewegs zu einem hocherotischen Geheimnis, das die Verkäuferin gut gehütet hat.
Diese Reise beginnt lange vor dem Aufbruch, sie beginnt mit der Diagnose: »Ihr Kind ist autistisch.« Jahre später fahren Franco und sein Sohn Andrea mit dem Motorrad quer durch den amerikanischen Kontinent. Ein Abenteuer, das durch kontrastreiche äußere und innere Landschaften führt. Und Vater und Sohn einander näherbringt.
Inspektor Stucky freut sich auf einen ruhigen August in Treviso. Doch als er in seiner Lieblingsbar einen Prosecco bestellen will, erfährt er, dass sich der Prosecco-Lieferant umgebracht hat. Stucky kann sich nicht vorstellen, dass er so kurz vor der Weinlese Selbstmord begangen haben soll. Als es im Dorf plötzlich noch eine zweite Leiche gibt, ist es vorbei mit der Ruhe.
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
Ferragosto di fuoco per l'ispettore Stucky: in gita tra le colline del prosecco con le belle vicine di casa, si sveglia in un letto non suo, in posizione non consona. Unica certezza, le stelle. Di ritorno a Treviso, cercando conforto tra i calici, trova il suo oste di fiducia malinconico: non si capacita del suicidio plateale del conte Ancillotto, fornitore di vini d'eccellenza. Perché dovrebbe suicidarsi, un uomo che ama le donne, camminare, guardare il fuoco e, naturalmente, il vino? Mentre Stucky indaga a modo suo, conversando con la governante, l'amante a cottimo e il prete, piomba in paese Celinda Salvatierra, tellurica come le terre andine da cui proviene. È l'unica erede del conte Ancillotto, e semina il panico tra i viticoltori minacciando di sradicare le vigne per impiantare filari di banani a perdita d'occhio. In una notte di temporale, tre colpi di pistola si confondono con i tuoni. L'ingegner Speggiorin, direttore del cementificio, cade nel fango per sempre. Stucky intravede i soliti intrighi mondani dietro queste morti innaturali – corna, rivalità, vendetta – ma sa che la vera risposta è nei gas, nel vento. Nelle bollicine del prosecco, nella polvere che si innalza dai camini del cementificio e si posa su insalate, acque, grappoli dorati. Nella ruggine che il matto del paese gratta sulle tombe dei concittadini, impartendo benedizioni, ma anche "fragnoccole a destra e a sinistra con palo di robinia…"
Am Morgen des Ostersonntags liegt auf den Stufen des Tempels von Possagno die Leiche eines Priesters und stört die Idylle der hügeligen Landschaft. Kommissar Stuckys erste Ermittlungen ergeben, dass der tote Priester wohl nicht mehr im Dienst war und gerade von einem jüngeren, gutaussehenden Nachfolger ersetzt wurde. Hatte er Feinde? Mehr und mehr verstricken sich die Dorfbewohner in rätselhafte Aussagen. Warum ist der Tierzüchter Bressan so schweigsam wie die Fische in seinem Aquarium? Welche Geheimnisse birgt die Sammlung an Aktfotografien in der Dorfkneipe? Und was hat es mit dem Selbstmord der Nonne Schwester Giulia auf sich?