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Ferdinando Imposimato

    Vaticano. Un affare di Stato. Le infiltrazioni, l'attentato. Emanuela Orlandi
    I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia
    Schmutziger Krieg in Algerien
    Im Spiegel der Zeit. Erlebtes, Erfahrenes, Erforschtes. Unter Einsatz meines Lebens. Szenen eines Clowns. Nach Afghanistan kommt Gott nur noch zum ... Richter gegen die Mafia
    Im Spiegel der Zeit
    • I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia

      Perché Aldo Moro doveva morire? La storia vera

      • 309 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Trentacinque anni non sono bastati per far luce sul caso Moro. Inchieste giudiziarie e parlamentari, saggi, articoli e film non sono serviti a illuminare tutte le zone d'ombra del delitto che ha colpito la coscienza del Paese e incrinato il rapporto tra società civile e mondo politico. Ecco perché vale ancora la pena di analizzare la dinamica dei 55 giorni di prigionia di Aldo Moro, nel tentativo di dare delle risposte diverse dalla versione ufficiale dei fatti. Grazie a nuove testimonianze esclusive e documenti inediti, Ferdinando Imposimato ricostruisce l'agghiacciante scenario del sequestro, con rivelazioni bomba. Perché la verità abbia nomi e cognomi.

      I 55 giorni che hanno cambiato l'Italia2013
      3,8
    • Venti anni di indagini e ricerche portate avanti, nonostante ostacoli di ogni genere, anche dopo la caduta del muro di Berlino. Una storia vera, affascinante più di un giallo: dall'uccisione di Moro all'attentato al Papa, dalle infiltrazioni delle spie dell'Est in Vaticano al sequestro di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori. Tutte le iniziative terroristiche che il regime comunista in agonia attua nel tentativo di sopravvivere. Una storia incredibile dove la realtà supera qualsiasi fantasia.

      Vaticano. Un affare di Stato. Le infiltrazioni, l'attentato. Emanuela Orlandi2003
    • Schmutziger Krieg in Algerien

      Bericht eines Ex-Offiziers der Spezialkräfte der Armee (1992 - 2000)

      • 205 Seiten
      • 8 Lesestunden

      Als ehemaliger Fallschirmjäger der algerischen Spezialkräfte berichtet Habib Souaïdia von den Schrecken, die er während des Krieges in seinem Land seit 1992 erlebt hat. Er beschreibt Szenen von Folter, außergerichtlichen Hinrichtungen, Manipulationen und Morden an Zivilisten und enthüllt das innere Funktionieren der algerischen Armee, ein lange tabuisiertes Thema. Souaïdia, der 1989 freiwillig in die Nationale Volksarmee (ANP) eintrat, konnte sich nicht vorstellen, Zeuge so vieler Tragödien zu werden. Er schildert unvorstellbare Taten, wie Kollegen, die einen Jugendlichen lebendig verbrennen, Soldaten, die sich als Terroristen verkleiden, um Unschuldige zu massakrieren, und Offiziere, die Islamisten zu Tode foltern. Dieser Bericht ist ein Versuch, das Schweigen über Menschenrechtsverletzungen zu brechen, die nicht verborgen bleiben dürfen. Souaïdia deckt den Zynismus und die Brutalität gewisser Generäle auf, die Gehirnwäsche der Truppen sowie die Verzweiflung der Soldaten, die gezwungen sind, barbarische Taten zu begehen. Sein Zeugnis ist ein Schrei nach Wahrheit angesichts der Desinformation, die zu oft vorherrschte.

      Schmutziger Krieg in Algerien2001
      4,0