Bookbot

Arrigo Petacco

    7. August 1929 – 3. April 2018
    L'archivio segreto di Mussolini
    La nostra guerra 1940-1945
    L'esodo
    L'anarchico che venne dall'America
    A Tragedy Revealed
    Die Heldin von Gaeta
    • Der italienische Journalist Arrigo Petacco erzählt die Geschichte der Marie Sophie von Bourbon (1841 - 1925), der letzten Königin von Neapel und Freundin berühmter Partisanen, Briganten und Anarchisten. Als eine von fünf Töchtern des Herzogs Max von Bayern in Possenhofen am Starnberger See geboren, heiratete sie mit 18 Jahren Franz II., den König von Neapel. Schön und unerschrocken, war sie eine der schillerndsten Figuren im Italien des 19. Jahrhunderts.

      Die Heldin von Gaeta
    • A Tragedy Revealed

      • 180 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Based on previously unavailable archival documents and oral accounts from people who were there, Petacco reveals the events and exposes the Italian government's mishandling - and then official silence on - the situation.

      A Tragedy Revealed
    • Le Scie: Il prefetto di ferro

      L'uomo di Mussolini che mise in ginocchio la mafia

      • 237 Seiten
      • 9 Lesestunden

      In questo libro Arrigo Petacco ci racconta la verità sulle gesta quasi leggendarie del prefetto Cesare Mori, incorruttibile funzionario "piemontese" inviato dal governo fascista in Sicilia per debellare la mafia. La sua azione energica permise di distruggere quasi interamente la struttura di base della malavita organizzata siciliana e offrì a Mussolini un argomento per la sua propaganda. Ma quando Mori iniziò a diventare troppo famoso e soprattutto a indagare troppo in alto, venne messo da parte, e le tracce del suo lavoro accuratamente eliminate. Quella del "prefetto di ferro" è una storia tipicamente italiana, incentrata su un personaggio prima mitizzato poi dimenticato, che Petacco restituisce finalmente alla sua verità storica.

      Le Scie: Il prefetto di ferro
    • Dalla partenza del primo soldato italiano nel luglio 1941 al ritorno dell'ultimo prigioniero nel febbraio del '54, Arrigo Petacco ricostruisce in questo libro le quattro fasi della campagna di Russia: la corsa vittoriosa verso la riva del Don, l'eroica resistenza durante il contrattacco sovietico, la rotta disastrosa e infine l'allucinante marcia dei meno fortunati verso i lager sovietici (dai quali torneranno vivi poco più di diecimila soldati su ottantacinquemila che erano partiti). L'autore spiega le reali ragioni e le nefaste illusioni che spinsero Mussolini, nonostante l'opposizione di Hitler, a inviare un'armata su un fronte così lontano a scapito di altri strategicamente più importanti; nel mentre restituisce appieno l'onore di combattenti non solo agli alpini, ma anche a fanti, aviatori, marinai e militi che, nonostante le avverse condizioni e l'inadeguato equipaggiamento, adempirono con valore al proprio dovere. Inoltre, grazie alla documentazione recuperata negli archivi del KGB, ripercorre la drammatica odissea dei nostri connazionali prigionieri nel lager.

      L'armata scomparsa
    • Quelli che dissero no. 8 settembre 1943

      La scelta degli italiani nei campi di prigionia inglesi e americani

      • 172 Seiten
      • 7 Lesestunden

      L'8 settembre 1943, il maresciallo Pietro Badoglio annunciò l'armistizio con gli Alleati, lasciando circa seicentomila soldati italiani nei campi di prigionia in vari paesi, dall'Egitto all'India. Di fronte a questa situazione, i soldati si trovarono a dover scegliere tra il duce e il re, dopo anni di combattimenti contro un nemico ben definito. La maggior parte di loro era giovane, con un'età media di 23-24 anni, e una significativa minoranza decise di non "tradire". Tuttavia, la scarsità di fonti ufficiali e la delicatezza politica dell'argomento hanno portato gli storici a trattare la questione in modo superficiale. Molti di questi soldati, tra cui futuri artisti e scrittori come Alberto Burri e Giuseppe Berto, preferirono il silenzio per evitare discriminazioni. La storiografia ha spesso ignorato la loro esistenza, nonostante la loro resistenza alle pressioni dei detentori, che volevano trasformarli in "cooperatori". Lontani dalla patria, affrontarono un futuro incerto, guidati da ideali politici, orgoglio o dignità militare. Questo lavoro restituisce voce e memoria a questi protagonisti, rivelando una parte significativa dell'"altra Resistenza" e delle esperienze personali che l'hanno caratterizzata.

      Quelli che dissero no. 8 settembre 1943