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Giorgio Galli

    10. Februar 1928 – 27. Dezember 2020
    Il «Mein Kampf» di Adolf Hitler. Le radici della barbarie nazista
    Storia del Partito Comunista Italiano
    Saggi: Il decennio Moro-Berlinguer
    Hitler e il nazismo magico
    La svastica e le streghe
    Piombo rosso
    • La lotta armata ha avuto vita così lunga in Italia per due precise ragioni, spesso considerate separatamente da osservatori e studiosi. Capire la sua storia è impossibile senza capire a fondo chi l'ha combattuta, come e con quali fini. Se da un lato il progetto rivoluzionario brigatista ha goduto nei primi anni Settanta di un certo consenso, poi estintosi col mutare delle condizioni del paese, dall'altro lato è sopravvissuto per tanti anni grazie alla "lentezza" dell'azione repressiva dei servizi di sicurezza che, come il libro documenta ampiamente, sin dal 1972 potevano debellare ogni nucleo armato. Finite le Br storiche, oggi ci si chiede: com'è possibile che poche decine di irriducibili mal organizzati, peraltro già noti da tempo ai servizi, abbiano potuto assassinare D'Antona e Biagi, lasciato senza scorta malgrado le minacce risapute? E poi, è solo un "caso" che gli omicidi più eclatanti siano coincisi con momenti delicati della vita economico-politica del paese (per ultimo quello Biagi, piovuto come una bomba sullo scontro governo-sindacato per l'articolo 18)? Se poi si considera che dai tempi di De Lorenzo a oggi i servizi sono stati coinvolti nelle vicende più oscure della nostra storia, fino ai casi di Giuliana Sgrena e Abu Omar, si può capire perché la risposta all'eversione sia materia incandescente, che continua a inquinare il presente.

      Piombo rosso
    • La svastica e le streghe

      Intervista sul Terzo Reich, la magia e le culture rimosse dell'Occidente

      • 191 Seiten
      • 7 Lesestunden

      Hannah Arendt, prendendo spunto dal processo Eichmann, definiva il nazismo "la banalità del male". Ora, se la manifestazione del male può essere considerata tragicamente ordinaria, a non esserlo, di certo, è la sua genesi più riposta. Una conferma in tal senso ci viene dallo stesso nazismo, il quale non è spiegabile fino in fondo con gli strumenti classici delle scienze umane. Ne è persuaso ormai da un trentennio Giorgio Galli, il famoso politologo italiano e il precursore degli studi sui rapporti tra magia e politica. In questo libro-intervista, Galli raccoglie, scompone e ricompone tutti gli elementi che lo hanno convinto della "centralità" dell'esoterismo nel pensiero e nella prassi nazista: Hess, Rosenberg e Himmler non rappresentano solo il lato ferocemente grottesco di un regime in cerca di un retaggio mistico-razziale che lo nobiliti, ma qualcosa di assai più importante; una cultura "magica" in grado, nel solco di una plurisecolare tradizione di pensiero "alternativo" (dai miti arcaici alla caccia alle streghe), di influenzare concretamente i processi decisionali della politica, con esiti di grandissima rilevanza storica. Scorrevole e incalzante, "La svastica e le streghe" è un viaggio nel cuore occulto della storia europea, alla ricerca di tutte quelle risposte sulla "banalità del male" che il razionalismo positivista non è capace di fornire appieno.

      La svastica e le streghe
    • Hitler e il nazismo magico

      • 301 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Perché Hitler ha attaccato la Polonia con la convinzione che l'Inghilterra e la Francia non sarebbero intervenute, trasformando così una guerra, che doveva essere limitata, in un conflitto prima europeo e poi mondiale? Domanda inquietante, alla quale gli storici hanno provato a dare risposte cercando di individuare una logica in comportamenti che sembravano del tutto estranei a qualsiasi logica. Giorgio Galli, invece, accetta la possibilità che Hitler e il nazismo avessero una logica e una cultura proprie e in questo libro dimostra come alcune radici culturali del nazismo affondino in quegli antichi mondi di conoscenza che erano stati sconfitti, ma non cancellati, dal pensiero scientifico del Cinquecento e del Seicento e dall'Illuminismo.

      Hitler e il nazismo magico
    • Saggi: Il decennio Moro-Berlinguer

      Un rilettura attuale

      • 312 Seiten
      • 11 Lesestunden

      Il decennio tra il maggio 1974 e il giugno 1984, tra il referendum sul divorzio e la morte di Enrico Berlinguer, è stato il periodo nel quale furono maggiori le occasioni per la costruzione di un assetto bipolare: questo non successe per ragioni non solo politiche ma anche proprie della società italiana. Ora ci troviamo sul finire di un altro decennio (1994/2005) durante il quale, pur con soggetti politici mutati, numerose questioni problematiche restano irrisolte. L'autore offre in questo libro una rilettura di quel periodo, necessaria per comprendere un passato che continua a riflettersi nel nostro presente, comparando due decenni in cui l'Italia è mutata, ma forse solo superficialmente.

      Saggi: Il decennio Moro-Berlinguer