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Scritto nel 1898 ha per protagonista un uomo abulico e infelice, incapace di affrontare la realtà e che ad essa costantemente soccombe, ma che al tempo stesso tenta di nascondere a se stesso la propria inettitudine, sognando evasioni, cercando diversivi, giustificazioni e compensi. Attraverso una lucida analisi dei processi dell'inconscio, delle sue canalizzazioni e delle sue mascherature, Svevo smonta l'io del protagonista, rivelando le complesse stratificazioni della psiche umana, la sua fluente instabilità, in cui passato e presente, ricordi e desideri si intrecciano e si condizionano reciprocamente. Dall'incipit del libro: "Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: – T'amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d'accordo di andare molto cauti. – La parola era tanto prudente ch'era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po' più franca avrebbe dovuto suonare così: – Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia."
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Senilità, Italo Svevo
- Sprache
- Erscheinungsdatum
- 2002
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- (Hardcover)
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- Titel
- Senilità
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Italo Svevo
- Erscheinungsdatum
- 2002
- Einband
- Hardcover
- Seitenzahl
- 191
- ISBN10
- 8879836102
- ISBN13
- 9788879836104
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Liebe, Klassiker, Tod, Südeuropa, Italien, 19. Jahrhundert, Italienische Literatur, Psychologische Romane, Unglückliche Liebe, Triest
- Erstveröffentlichung
- 1898
- Originaltitel
- Senilità
- Bewertung
- 3,6 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Scritto nel 1898 ha per protagonista un uomo abulico e infelice, incapace di affrontare la realtà e che ad essa costantemente soccombe, ma che al tempo stesso tenta di nascondere a se stesso la propria inettitudine, sognando evasioni, cercando diversivi, giustificazioni e compensi. Attraverso una lucida analisi dei processi dell'inconscio, delle sue canalizzazioni e delle sue mascherature, Svevo smonta l'io del protagonista, rivelando le complesse stratificazioni della psiche umana, la sua fluente instabilità, in cui passato e presente, ricordi e desideri si intrecciano e si condizionano reciprocamente. Dall'incipit del libro: "Subito, con le prime parole che le rivolse, volle avvisarla che non intendeva compromettersi in una relazione troppo seria. Parlò cioè a un dipresso così: – T'amo molto e per il tuo bene desidero ci si metta d'accordo di andare molto cauti. – La parola era tanto prudente ch'era difficile di crederla detta per amore altrui, e un po' più franca avrebbe dovuto suonare così: – Mi piaci molto, ma nella mia vita non potrai essere giammai più importante di un giocattolo. Ho altri doveri io, la mia carriera, la mia famiglia."















