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- 238 Seiten
- 9 Lesestunden
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Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione piú strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.
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Il sistema periodico, Primo Levi
- Sprache
- Erscheinungsdatum
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- (Paperback)
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- Titel
- Il sistema periodico
- Sprache
- Italienisch
- Autor*innen
- Primo Levi
- Verlag
- Einaudi
- Einband
- Paperback
- Seitenzahl
- 238
- ISBN10
- 8806537369
- ISBN13
- 9788806537364
- Reihe
- Schlagwörter
- Belletristik, Historisches Thema, Wahre Geschichten, Biografien, Sammelwerke, Anthologien, Klassiker, Autobiografien & Memoiren, Kurzgeschichten, Südeuropa, Serie, Italien, Leben, Erinnerungen, Holocaust, Italienische Literatur, Nazismus
- Bewertung
- 4,1 von 5 Sternen
- Beschreibung
- Azoto, carbonio, idrogeno, oro, arsenico... Sono ventuno gli elementi chimici che dànno il titolo ai racconti di questo libro, e ventuno i capitoli di un'autobiografia che per affinità e accostamenti corre sul filo di una storia personale e collettiva, affondando le radici nell'oscura qualità della materia, raccontando le storie di un mestiere «che è poi un caso particolare, una versione piú strenua del mestiere di vivere». È questo il gigantesco minuscolo gioco che lega osservazione, memoria, scrittura: ne esce ricostruita la vicenda di una formazione maturata negli anni del fascismo, poi nelle drammatiche vicende della guerra: di chi, partendo dalla concretezza del lavoro, impara a capire le cose e gli uomini, a prendere posizione, a misurarsi con ironia e autoironia. Un De rerum natura metafora dell'esistenza, in cui emergono, nel volgersi del racconto, stranezze, fallimenti e riuscite imprevedibili.



