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Quando eravamo povera gente

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Quando si andava a prendere l’acqua al pozzo; quando i contadini erano tanti e gli operai pochissimi; quando si mangiava carne soltanto la domenica; quando i ragazzi si dicevano “Ti amo” arrossendo; quando si rivoltavano le giacche e per scrivere una lettera d'amore si ricorreva al "Segretario galante", quando si doveva partire per la guerra volontari per forza... In questo nuovo libro Cesare Marchi ci accompagna alla riscoperta di un’Italia che non era ancora una delle sette nazioni più industrializzate, la povertà non era una colpa e tanto meno una vergogna e ci si commuoveva ascoltando, al suono dell'organino, le strofette ingenue di una canzonetta. Un libro dolce e nello stesso tempo sapido e malizioso, giocato sul filo del ricordo, della nostalgia ma anche dell’ironia; un ricupero di tante piccole cose, abitudini, mestieri ormai scomparsi e dimenticati che all'improvviso diventano affascinanti e sorprendenti.

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Quando eravamo povera gente, Cesare Marchi

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Erscheinungsdatum
1995,
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Titel
Quando eravamo povera gente
Sprache
Italienisch
Autor*innen
Cesare Marchi
Verlag
Fabbri
Erscheinungsdatum
1995
Reihe
Bewertung
3,5 von 5 Sternen
Beschreibung
Quando si andava a prendere l’acqua al pozzo; quando i contadini erano tanti e gli operai pochissimi; quando si mangiava carne soltanto la domenica; quando i ragazzi si dicevano “Ti amo” arrossendo; quando si rivoltavano le giacche e per scrivere una lettera d'amore si ricorreva al "Segretario galante", quando si doveva partire per la guerra volontari per forza... In questo nuovo libro Cesare Marchi ci accompagna alla riscoperta di un’Italia che non era ancora una delle sette nazioni più industrializzate, la povertà non era una colpa e tanto meno una vergogna e ci si commuoveva ascoltando, al suono dell'organino, le strofette ingenue di una canzonetta. Un libro dolce e nello stesso tempo sapido e malizioso, giocato sul filo del ricordo, della nostalgia ma anche dell’ironia; un ricupero di tante piccole cose, abitudini, mestieri ormai scomparsi e dimenticati che all'improvviso diventano affascinanti e sorprendenti.